Droga, il Riesame scarcera i nigeriani

Tredici rimessi in libertà e tre da Bancali andranno ai domiciliari

SASSARI. Il tribunale del Riesame di Sassari scarcera gli arrestati nell’ambito dell’inchiesta sul narcotraffico gestito da una organizzazione di nigeriani con base nel centro storico di Sassari. Il Riesame (presidente Mauro Pusceddu e giudici Sergio De Luca e Giulia Tronci) si è riunito in camera di consiglio per deliberare sulle richieste avanzate dagli avvocati Carlo Pinna Parpaglia, Francesco Sasso, Giuseppe Onorato, Elisabetta Udassi, Elisabetta Sotgia, Pietro Carzedda, Manuela Perga e Luca Corbellini, Cristina Cherchi, Ignazia Maria Antonella Spanu, Paolo Spano, Giorgio Canetto, Sabrina Mura, Attilio Pinna e Daniela Caronia. Per tredici indagati il tribunale ha annullato l’ordinanza impugnata e ha disposto che vengano rimessi subito in libertà mentre altri tre che erano in carcere andranno ai domiciliari.

A metà luglio, a conclusione degli interrogatori, il gip aveva confermato tutte le misure cautelari (tranne in un caso: a una delle donne arrestate era stata concessa la detenzione domiciliare in quanto aveva un bambino piccolo).

Il blitz dei carabinieri era scattato all’alba del 10 luglio con un imponente spiegamento di uomini e mezzi. Azione operativa concentrata nel centro storico di Sassari dove - secondo gli investigatori - era attiva una banda strutturata, con sentinelle agli incroci e nei vicoli. Un livello organizzativo elevato, capace di muovere quantitativi importanti di eroina e cocaina (fino a dieci chili al mese).

Attività cominciata con la droga spedita con pacchi postali dalla Malesia e dall’Olanda, poi con l’inserimento degli “ovulatori”. Un traffico che non si era mai fermato, neppure dopo i primi sequestri e alcuni arresti. Nell’organizzazione anche due sassaresi – anche loro scarcerati ieri – un uomo e una donna, che avrebbero avuto il ruolo di “spacciatori di quartiere”.

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