«Nell’ex corte d’appello la nuova casa dello sport»

Campus e Cuccurese siglano il passaggio in comodato dei locali in via Zirano Pubblico e privato collaborano per trovare nuovi spazi per le società

SASSARI. Oltre 650 metri quadri, divisi in tre ambienti, con due accessi separati, vetrate, bagni ed ex uffici facilmente trasformabili in spogliatoi. In una zona nel cuore di quello che dovrebbe diventare la nuova area di “interscambio”, all’accesso della città. Quella via Padre Zirano che attende da anni di essere rilanciata, e che da questa struttura, in attesa dei lavori in via XXV Aprile e del nuovo centro intermodale alla Stazione, potrebbe prendere una prima e decisiva boccata di ossigeno. È una vera manna dal cielo il “patto” ufficializzato ieri mattina nella sala del consiglio di Palazzo Ducale tra il sindaco Nanni Campus e il direttore generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese. Che toglie non poche castagne dal fuoco all’assessora allo Sport Rosanna Arru, presente anche lei all’incontro, impegnata da settimane a cercare casa alle società sportive “sfrattate” dal PalaSerradimigni dopo l’inizio dei lavori di ampliamento.

Casa che per molte potrebbe diventare il primo sottopiano dell’ex corte d’appello in via Padre Zirano, di proprietà della Tholos, l’immobiliare controllata dal Banco. «Che ancora una volta – sottolinea Campus – ci aiuta a mettere una bella toppa, questa volta nella coperta degli impianti sportivi cittadini. Già carenti e in pessime condizioni, e ora ancor più sotto pressione dopo l’inizio dei lavori al Palazzetto. Grazie al direttore Currurese diamo le prime risposte, a cui ne seguiranno altre. Percorendo una strada a noi molto cara, il recupero di spazi e opportunità, con piena collaborazione tra pubblico e privato. Se poi il privato è il Banco di Sardegna il risultato diventa eccezionale. E gli spazi recuperati agibili, con un minimo intervento dell’amministrazione, già immediatamente dopo l’estate».

I locali sono stati concessi dal Banco di Sardegna in comodato d’uso gratuito all’Amministrazione. Il contratto, della durata di due anni, prevede che il Comune si faccia carico delle manutenzioni ordinarie e di tutti gli interventi di sistemazione e adattamento dei locali per le finalità sportive da perseguire. Dopo la firma partirà immediatamente l’iter per l’adeguamento degli spazi, a carico del Comune, e subito dopo l’amministrazione contatterà le società sportive che potranno valutare dimensione e caratteristiche dei nuovi locali messi a loro disposizione, a fronte del pagamento di un canone. «Il Banco è la Sardegna e la Sardegna è il Banco – ha sottolineato Giuseppe Cuccurese –. Per noi questo non è un atto di generosità, ma un investimento sulla nostra comunità, seguendo i nostri valori. Se c’è da intervenire in iniziative sociali, culturali, sportive, noi ci siamo con entusiasmo. E questo spazio, se la città lo vorrà, rimarrà a disposizione per progetti come questo, anche perché sembra fatto apposta per ospitare le attività che accoglierà».

«Ora contatteremo le società – ha spiegato Rosanna Arru – e studieremo il migliore schema di gestione. Sicuramente lo spazio si presta per ospitare lotta, judo, danza e ginnastica artistica. Stiamo studiando bene le misure per il ring, ma comunque siamo pronti ad offrire soluzioni alternative al pugilato, come al basket. E ad offrire i tempi liberi, e le preziose mattine, a qualunque società ne faccia richiesta. Siamo entusiasti di aver risolto parte dei problemi nei tempi promessi. E devo dire che il Banco di Sardegna è stato esemplare. Li abbiamo contattati la mattina, e nel pomeriggio già stavamo facendo il sopralluogo».

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