Duemila cacciatori donano attrezzature al reparto di Pediatria

Nata circa un anno fa, l’associazione presieduta da Giuseppe Arru, al suo interno ha autogestite di caccia della provincia di Sassari, del Campidano, dell’Oristanese, del Cagliaritano e dell’Iglesiente.

SASSARI. Numerose le attrezzature che ieri mattina sono state donate alla struttura complessa di Pediatria dell’Aou di Sassari dall’associazione “La Nobile Stanziale” che raggruppa al suo interno oltre 30 autogestite di caccia.

Nata circa un anno fa, l’associazione presieduta da Giuseppe Arru, al suo interno ha autogestite di caccia della provincia di Sassari, del Campidano, dell’Oristanese, del Cagliaritano e dell’Iglesiente. Un’associazione che raggruppa circa duemila cacciatori che operano su oltre 40mila ettari di terreno. L’associazione si occupa anche della gestione delle riserve di caccia dove insistono pernici e lepri.

L’importante donazione consentirà di arricchire la dotazione delle apparecchiature a disposizione della Pediatria e contribuirà alla gestione delle attività del reparto e del day hospital. Si tratta, infatti, di un elettrocardiografo, un monitor funzionante a rete e a batteria ricaricabile con stampante integrata, completo di sonda a dito pediatrica riutilizzabile, di un tubo bracciale anche per adulto e completo di carrello. A questi si aggiungono un sistema di monitoraggio “Bed-side”, due letti da ospedale articolati con sponde e due comodini da degenza.

Alla consegna, oltre al direttore della struttura Roberto Antonucci e alcuni medici e infermieri, erano presenti il direttore sanitario Bruno Contu, il vicepresidente dell’associazione Ausonio Pinna, che ha portato i saluti del presidente Giuseppe Arru e del segretario Antonio Angius, e una piccola rappresentanza dell’associazione.

«Un’iniziativa che arriva dalla base – ha sottolineato Contu – che ci colpisce, viste anche le attrezzature che l’associazione sta donando. Siamo contenti e vorremmo che portaste il nostro grazie, quello dell’ospedale e dell’Azienda, ai vostri associati».

«Ci fa piacere che l’associazionismo abbia grande sensibilità verso le problematiche sanitarie, in particolare quelle della Pediatria – ha detto Antonucci – in un momento difficile come quello che si sta vivendo».

«Siamo felici di aver fatto questo – ha aggiunto Pinna – e abbiamo dato la nostra disponibilità per qualsiasi esigenza. Così ci siamo impegnati per far avere quello che serve alla struttura e perché il servizio che rende possa tornare utile a tutti».



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