Anche la Brigata piange il "sassarino" usinese Marco Pala

Il cordoglio dei comandanti Di Stasio e Levante per il 40enne morto in un incidente con la moto

USINI. Tutta Usini e la Brigata Sassari piangono la scomparsa di Marco Pala, il quarantenne graduato della Brigata Sassari, che venerdì sera a bordo della sua Suzuki Gsx r 600 mentre percorreva il lungo rettilineo sulla vecchia strada per Ittiri, alla periferia del paese, ha perso il controllo della moto sbattendo su un palo della segnaletica stradale. Troppo gravi le ferite riportate che gli non hanno dato scampo.

Il dolore della mamma, l’inconsolabile e straziante pianto delle sue piccole figlie, dei fratelli, degli amici, l’idea che Marco non ci fosse più hanno fatto sprofondare tutti nello sconforto assoluto. Se n’è andato un professionista serio e scrupoloso, un “Sassarino” fiero e orgoglioso di indossare la gloriosa divisa della “Sassari”.

«Porgo il più profondo cordoglio ai familiari del caporal maggiore capo scelto Marco Pala da parte del comandante della Sassari, il generale di brigata Andrea Di Stasio, e di tutto il personale, sia quello presente in Patria che quello attualmente impegnato nel teatro operativo libanese – ha detto il colonnello Giuseppe Levato, comandante del distaccamento della Brigata Sassari –. Tutta la “Sassari” si unisce al dolore della famiglia di questo nostro collega, ricordato da tutti come una persona solare. Ho raccolto il pensiero di molte persone che hanno lavorato insieme con Marco. Tutti lo ricordano per la professionalità dimostrata in oltre 20 anni di servizio ma anche per il suo atteggiamento positivo. Un soldato di esperienza e un validissimo compagno di lavoro. Quando si parla di chi non c’è più è facile cadere nella retorica e far riferimento a parole spesso, ormai, abusate. Ma, per il personale del Comando Brigata, Marco merita di essere ricordato per la sua autenticità, per il suo continuare ad essere se stesso davanti a qualsiasi situazione – ha proseguito il comandante Levato –. Marco ha meritato il rispetto di tutti proprio grazie alla sua coerenza e alla sua rettitudine, mostrandosi sempre disponibile nei confronti dei superiori e dei colleghi. Sapeva farsi apprezzare per la sua cordialità e la sua simpatia, pur mantenendo la sua consueta riservatezza. Sono tutti concordi nel dire che si poteva sempre contare su di lui».

E oggi Usini rende omaggio a questo suo figlio: il funerale si svolgerà questo pomeriggio alle 17,30 in piazza Conciliazione di fronte alla chiesa della Natività.



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