«Un parco per i nostri figli nella piazza della Chiesa»

Dopo anni di abbandono l’area davanti alla basilica è frequentata dalle famiglie Allontanati gli spacciatori, ora i residenti chiedono al Comune uno spazio giochi

SASSARI. Per anni è stato considerato un posto malfamato, una delle principali piazze dello spaccio in città. Da qualche tempo il vento però è cambiato e piazza Sacro Cuore ha ripreso a essere un luogo di incontro per le famiglie del quartiere, come lo era stato in un passato lontano.

E con le famiglie, nella piazza davanti alla basilica inaugurata nel 1952, sono tornati anche i bambini, che specialmente nelle serate estive - con i loro giochi e il loro entusiasmo - diventano i veri padroni del quartiere.

«Non è stato semplice riqualificare questa zona – racconta Gigi Cherveddu, barbiere del rione dal 1989 – ma con l’aiuto degli abitanti della zona siamo riusciti a rendere questa piazza un luogo in cui è bello ritrovarsi la sera per fare due chiacchiere al fresco. Negli ultimi anni abbiamo ricevuto un sacco di promesse dalle amministrazioni – prosegue il barbiere – ma alla fine non è stato fatto niente per migliorare questo luogo d’incontro. Non chiediamo tanto – conclude Cherveddu – ci basterebbe anche un mini parco giochi in una delle grandi aiuole della piazza che nessuno si ricorda mai di innaffiare».

Lo spazio effettivamente si presterebbe e con una spesa minima si potrebbe arricchire la zona con un servizio graditissimo da genitori e nonni.

«Non credo si sia una cosa troppo complessa da realizzare – spiega Toto Pala del circolo “All’improvviso”. Siamo l’unico quartiere della città a non avere un parco giochi – aggiunge – e i nostri bambini la sera sono costretti a giocare su quel prato che ormai si è seccato e di cui nessuno si prende cura. La piazza nell’ultimo periodo è molto cambiata – prosegue il gestore del circolo – e ora siamo noi a occuparci di tenerla pulita, perché la sentiamo casa nostra e se qualcuno prova a gettare qualcosa per terra o fare qualcosa che non va bene lo richiamiamo subito all’ordine. Ora facciamo un appello al Comune a nome di tutto il quartiere – conclude Pala – perché realizzi uno spazio in cui i nostri figli possano giocare in sicurezza».

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