Operato dopo lo schianto il 29enne non ce l’ha fatta

Marco Talu ha lottato per un giorno intero, poi ieri pomeriggio il cuore si è arreso Troppo gravi le lesioni riportate in seguito all’urto della sua moto con un’auto

PLOAGHE. L’immagine di Simoncelli – il giovane campione morto a 24 anni durante il Gran Premio della Malesia in sella alla sua Honda – Marco Talu l’aveva usata per identificare il proprio profilo su Facebook. “SuperSic” era un idolo per lui che amava le moto e ora, purtroppo, li accomuna anche un tragico destino.

Non ce l’ha fatta il 29enne di Ploaghe rimasto vittima di un terribile incidente stradale accaduto sabato notte in corso Spano, la via principale del paese. Sulla sua Kawasaki Z750 stava percorrendo il rettilineo quando è andato a schiantarsi contro una Toyota guidata da una 24enne che usciva dallo stop di via Vittorio Veneto. Nessuno dei due ha potuto fare nulla per evitare l’impatto violentissimo. Dopo aver sfondato con il casco parte dell’auto, Marco Talu ha fatto un volo. Le sue condizioni, ai soccorritori del 118 che gli hanno prestato le prime cure, sono da subito sembrate molto gravi.

Trasportato d’urgenza all’ospedale civile di Sassari il 29enne è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa e poi ricoverato nel reparto di Rianimazione. Ma il quadro clinico è rimasto sempre grave e fino a ieri mattina i medici non avevano sciolto la prognosi. Ha lottato tra la vita e la morte per un giorno intero, poi il suo cuore si è fermato.

Troppo gravi le lesioni riportate in seguito allo schianto e il colpo alla testa – nonostante il giovane indossasse il casco – ha contribuito a complicare la situazione.

Ieri in ospedale lo strazio dei familiari e degli amici che per ore hanno aspettato notizie, hanno pregato e sperato che Marco ce la facesse. Ma nel pomeriggio è arrivata dai medici che lo stavano tenendo in vita la notizia che mai avrebbero voluto sentire. Dopo l’accertamento del decesso in serata si è valutata la possibilità della donazione degli organi.

Dopo la laurea in Agraria, orgogliosamente aveva esibito sui social la sua immagine con la corona d’alloro a cingergli il capo. Il 29enne aveva deciso di inventarsi un’attività con alcuni amici, una piccola impresa agricola per la produzione di cannabis legale. Stava andando bene, la terra e la campagna erano una delle sue passioni. Insieme a quella per le moto. La stessa che lo ha tradito la sera di Ferragosto.

Le indagini dei carabinieri sono in corso per verificare eventuali responsabilità: la 24enne che era alla guida della Toyota potrebbe già essere iscritta nel registro degli indagati, un atto dovuto per poter eseguire i necessari accertamenti. La giovane, anche lei laureata da poco e al momento dipendente di una pizzeria del paese, è rimasta per ore sotto choc. Ai primi soccorritori avrebbe raccontato di essersi vista piombare sulla macchina quella moto potente. Stava appena uscendo dallo stop quando la due ruote si è materializzata sulla sua stessa corsia. L’impatto è stato devastante tanto che l’auto si è ribaltata su un fianco. Una volta uscita dall’abitacolo si è trovata davanti quelle immagini terribili: la Kawasaki sull’asfalto, il giovane compaesano riverso a terra che apparentemente non dava segni di vita. Marco respirava ancora però e quando dopo pochissimi minuti è arrivata l’ambulanza del 118 è stato subito caricato sulla barella e accompagnato in ospedale. Ma dopo l’intervento chirurgico cui è stato sottoposto nella notte, le sue condizioni di salute non sono migliorate, anzi il quadro clinico è andato via via peggiorando.

I due veicoli sono stati messi sotto sequestro per consentire lo svolgimento delle perizie che serviranno a chiarire con maggiore precisione la dinamica dell’incidente.

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