Le lacrime di Ploaghe per l’addio a Marco

Ieri il funerale del 29enne morto per le lesioni riportate nell’incidente in paese Il giovane ha donato gli organi. Alla cerimonia la 24enne che guidava l’auto

PLOAGHE. In un silenzio surreale interrotto solo da una leggera brezza che muoveva gli alberi del grande piazzale del cimitero si è tenuta ieri sera la cerimonia funebre del 29enne di Ploaghe Marco Talu, deceduto lunedì a causa delle gravissime conseguenze dovute al terribile scontro della sua moto con un’auto nella via principale del paese, la sera di Ferragosto. Una cerimonia mesta celebrata all’aperto nell’ampio piazzale di fronte all’ingresso del cimitero del paese allestito per l’occasione nel rispetto delle norme di contenimento anti Covid.

L’amministrazione comunale e la parrocchia hanno attivamente collaborato per consentire il corretto svolgimento della funzione garantendo il distanziamento e contingentando gli ingressi nell’area, negli spazi attorno al viale. Ed erano infatti tantissime le persone che hanno voluto dare l’ultimo saluto al giovane imprenditore, tantissimi i giovani, diligentemente distanziati e provvisti della necessaria mascherina sanitaria che si sono raccolti lungo il viale e all’interno dell’area verde attigua a quella cimiteriale. Il feretro è arrivato lentamente accompagnato dai familiari e dai tanti amici dello sfortunato giovane. Poi l’omelia del parroco don Giuseppe Virgilio che ha voluto sottolineare la debolezza e l’impotenza di chi si trova di fronte alla morte, in qualsiasi modo essa avvenga. «Ogni vivente viene da un vivente – ha detto don Giuseppe citando un assioma della biologia classica – e noi chiediamo per Marco la vita eterna innestando la nostra preghiera affinché questo nostro giovane figlio abbia la nuova vita, la vita piena, la vita eterna, infinita e colma di bellezza, la vita per il quale ogni uomo è stato pensato sin dall’eternità. Non abbiamo parole umane per farlo ma solo quelle della fede».

Ogni vivente viene da un vivente. E Marco con la sua ferma volontà di donare i sui organi, una scelta che aveva fatto da tempo, la vita e la speranza potrà farle rinascere concretamente in chi sta lottando. Una grande tristezza aleggiava fra le tante persone presenti che hanno voluto essere vicine ai familiari per far sentire loro il calore e il cordoglio di un’intera comunità che ha perso uno dei suoi giovani figli in un giorno di festa, in uno di quei momenti in cui la comunità percepisce maggiormente il senso di unione e di appartenenza. Fra i presenti anche la giovane 24enne che era alla guida della Toyota centrata in pieno dalla Kawasaki di Marco Talu, che sta vivendo un terribile momento della sua giovane vita anche perché i due ragazzi si conoscevano e frequentavano la stessa compagnia. Un altro dramma, per lei e per i suoi familiari.

La bella festa di mezzagosto che questa comunità celebra da secoli con l’uscita dei candelieri dedicata alla Vergine Assunta e con una solenne processione sarà per tutto il paese, purtroppo, un bruttissimo ricordo.

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