Le tante amicizie e le avventure tra gli scout Ss4

In quegli anni moltissimi giovani frequentavano gli scout Ss4 di San Giuseppe. Jole ed Ettore avevano molti amici. Paolo Emilio Carboni: « In quel periodo ero ragazzino e frequentavo gruppo Scout Ss4....

In quegli anni moltissimi giovani frequentavano gli scout Ss4 di San Giuseppe. Jole ed Ettore avevano molti amici.

Paolo Emilio Carboni: « In quel periodo ero ragazzino e frequentavo gruppo Scout Ss4. Ho un ricordo indelebile di quando giunse la notizia in sede, in via Galileo Galilei, e soprattutto lo strazio del giorno del funerale».

Luisa Paola Masala: «Ricordo che ero in vacanza e venni a Sassari per il funerale di Jole. Passai alla sede scout per andare con gli altri e lì trovai Ettore nella bara. Non sapevo che fosse morto pure lui».

Adriano Tetti: «Io conoscevo Ettore, scout intelligente ed introverso, ricordo che non mi stupii per il suo gesto».

Nicola Ribichesu: «Ogni anno un fiore non manca mai da parte del gruppo scout SS IV».

Antonella Corrias: «Ero amica di Jole e tutte le mattine ci davamo appuntamento per andare a scuola insieme al Liceo scientifico. La malattia piombata a tradimento la portò via in appena 15 giorni...fu uno shock terribile per noi amici, per gli scout di Ss IV, figuriamoci per Ettore. Che ingiustizia».

Vindice Lecis: «Ettore è stato un mio amico. Abitavo in via Napoli al numero 41. Ettore abitava proprio di fronte. All'angolo con via Torres in un edificio circondato da una bassa cancellata con un minuscolo giardinetto e una pianta nel mezzo. Ci eravamo conosciuti alla fine del 1969 per strada e poi nel gruppo Scout di Sassari IV che aveva i fazzoletti rossoblù e sede in via Galilei al numero 22. A poche decine di metri dalle nostre abitazioni. Eravamo nella stessa squadriglia, quella dei Cinghiali. Il nostro capo si chiamava Nino Arghittu. La nostra fu un'amicizia intensa e bellissima. Non ricordo quante escursioni abbiamo vissuto sia con gli scout che da soli, in particolare nella valle di Bunnari diventata la nostra valle incantata, luogo di mirabolanti avventure, scalate, guadi, bagni nel fiume, accampamenti. Intime confidenze sulla nostra vita che sbocciava. Briciole di ricordi di esistenze allegre di adolescenti che pensano di avere la vita e il destino tra le mani. Istantanee semplici, forse banali. Ricordi lontani ma invece così vicini. Lasciai poco dopo il gruppo scout sentendo il richiamo forte della passione e della militanza politica nella Fgci. Ettore rimase. Ma molte sere ancora continuammo a incontrarci e a sederci sulla bassa ringhiera di via Napoli».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes