Santa Maria Coghinas, due cornacchie positive al West Nile

Colpito dal virus un puledro a Tula

SASSARI. Due cornacchie grigie, abbattute il 6 agosto nell’agro di Santa Maria Coghinas, sono risultate positive al West Nile virus.

Lo comunica l’Ats, che rende noti i risultati delle analisi fatte il 18 agosto nei laboratori dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sardegna. I due casi dovranno essere confermati dal Cesme, il Centro di referenza nazionale di Teramo.

In attesa dei risultati l’Ats raccomanda comunque di adottare tutte le possibili precauzioni per evitare punture di zanzare o di altre insetti, principali vettori della malattia, e di farlo in tutta l’Isola, considerata da diversi anni zona endemica.

A preoccupare i sanitari c’è inoltre un caso di sieropositività la virus, confermato il 14 agosto da Teramo, in un puledro in località Sa Pritta, nell’agro del Comune di Tula.

I consigli sono i soliti. All’aperto si possono utilizzare repellenti per insetti; nelle ore del tramonto all’alba, quando le zanzare sono più attive, è opportuno indossare indumenti a maniche lunghe o rimanere a casa; svuotare l’acqua stagnante di vasi di fiori, secchi, copertoni e barili; cambiare spesso l’acqua delle ciotole degli animali in modo tale che non ristagni; quando non vengono usate, mantenere vuote o coperte le piscine per bambini; trattare regolarmente (ogni 15 giorni circa) i tombini e i pozzetti di sgrondo delle acque piovane, le zone di scolo e ristagno con prodotti larvicidi presenti presso le farmacie; verificare che le grondaie non siano ostruite; coprire cisterne e contenitori dove si raccoglie l’acqua piovana. Per quanto riguarda i cavalli l’unica forma di prevenzione della malattia è rappresentata dalla vaccinazione, a carico dei proprietari.

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