Presto “libere” le dieci famiglie

Meazza: «Il Comune anticiperà tutti i soldi per la riparazione dell’ascensore. I lavori da lunedì»

SASSARI. L’ascensore della palazzina comunale di via Donizetti 27, fermo da oltre un mese per un guasto, tornerà presto in funzione. E le dieci famiglie, quasi tutte di anziani, intrappolate nei loro appartamenti potranno riprendere la loro normale vita dopo avere passato un’estate da incubo.

La buona notizia è arrivata ieri mattina dal vicesindaco, e assessore ai Lavori pubblici, Gianfranco Meazza, che ha ascoltato il grido d’aiuto degli occupanti delle case alle porte di Santa Maria di Pisa lanciato sulle pagine della Nuova Sardegna. E si è adoperato per fornire loro le attese informazioni. «Il problema – racconta Meazza – è dato dall’importanza del guasto, registrato alle fine di luglio. Che riguarda le funi di trazione dell’impianto, che andranno sostituite. E parte del quadro elettrico. Danni che ci hanno costretto a bloccare l’impianto, creando gli inevitabili quanto dolorosi disagi».

«È un intervento molto costoso – continua l’assessore comunale ai Lavori Pubblici – che complessivamente supera i 21mila euro. E per il quale abbiamo dovuto reperire i fondi e ordinare i pezzi mancanti. Il tutto in pieno periodo di ferie. Non è stato semplice ma non ci siamo mai dimenticati dei condomini di via Donizetti. E ora tutto è finalmente in ordine. I lavori sono già stati assegnati all’impresa e già da questo lunedì dovrebbero iniziare».

Per quanto riguarda poi la partecipazione alle spese dei condomini: «È prevista dalla legge – continua il vicesindaco Meazza –. Ma comunque l’assessorato ai Lavori Pubblici, vista l’estrema urgenza e gli innegabili e gravi disagi che alcune famiglie stanno vivendo, procediamo anticipando tutte le risorse necessarie. Poi l’assessorato alle Politiche della Casa si occuperà di gestire la pratica con il condominio. A quanto so c’è già un accordo di massima da parte delle famiglie che ci vivono. E per noi questo basta».

Grande la soddisfazione degli occupanti del “27”, che dopo una serie di interlocuzioni con il Comune, attendevano nuove da oltre due settimane. «È stato un periodo difficile – sottolineano i condomini della palazzina – molti di noi sono anziani. Altri hanno gravi patologie. Il gusto di un’ascensore ad alcuni può sembrare un disagio sopportabile. Ma per molti di noi ha voluto dire sospendere le visite mediche, le passeggiate quotidiane. Non potere andare a fare la spesa. Rimanere bloccati in casa per settimane. Dopo mesi di lockdown. Stavamo letteralmente impazzendo. Il via libera del Comune ci rende felici, come il fatto che ci abbiano dato fiducia con l’anticipazione della spesa richiesta. Abbiamo dato la parola che corrisponderemo la quota di 500 euro a famiglia, e anche se ad alcuni creerà più di una difficoltà, la rispetteremo. Come del resto abbiamo sempre rispettato tutte le scadenze da 30 anni a questa parte».

I lavori di sostituzione delle funi di trazione dell’impianto e di parte del quadro elettrico dovrebbero durare pochi giorni. Ed entro la settimana l’ascensore rosso del “27” riprenderà finalmente a fare andare su e giù le persone dagli ariosi pianerottoli tirati a lucido, pieni di fiori, di storie, di problemi. Spesso importanti e sempre affrontati con grande dignità. Che meritavano assolutamente una pronta risposta.

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