Sassari, raccolta dei rifiuti: c’è il vincitore

Ad aggiudicarsi l’appalto da 130 milioni i vecchi gestori uniti in un maxi raggruppamento

SASSARI. “Gretas”, il servizio di gestione rifiuti e tutela ambientale di Sassari, ha la sua guida. Nei giorni scorsi il dirigente del settore Contratti pubblici e Politiche della casa Antonio Solinas ha infatti proceduto all’assegnazione definitiva del maxi appalto da 132 milioni che coprirà per i prossimi sei anni (e sei mesi) la partita più strategica e onerosa per le casse di Palazzo Ducale: la raccolta e smaltimento dell'immondizia e la pulizia generale della città.

Nessuna sorpresa, visto che l’offerta arrivata al Comune era solamente una. Messa in piedi da un raggruppamento temporaneo di imprese che unisce Ambiente Italia (la joint venture tra Econord e Gesenu), la stessa Gesenu e la cesenate Formula Ambiente, tutte protagoniste del passato appalto ma ora presenti con assetti diversi. Tre colossi nazionali che hanno eletto la loro sede legale a Bodio Lombago in provincia di Varese ma che hanno tutti cuore in Sardegna, in cui, ognuno per la sua parte, sono praticamente monopolisti della raccolta. Un’alleanza che permette indiscutibili economie di scala ma ha anche inevitabili effetti sulla concorrenza, con il raggruppamento, unico concorrente in gara, che per aggiudicarsi l’appalto ha dovuto fare un ribasso solo del 1,43 per cento.


Da capire ora come i vecchi, nuovi gestori risolveranno le molte criticità presenti nella passata gestione della raccolta rifiuti. Sicuramente dovranno rispettare le molte novità presenti nel capitolato. A iniziare dalla raccolta porta a porta, che diventa extralarge, allargandosi subito al quartiere di Luna e Sole e alla "zona Capitali" (via Vienna, Parigi, Budapest), con 4410 nuove utenze (e 9862 abitanti) che fanno schizzare il PaP al 45,9 per cento della città con oltre 58mila sassaresi che dovranno fare a meno dei cassonetti.

Ma non basta: nelle utenze domestiche si abbandonerà la raccolta del multimateriale leggero in favore della separazione dei flussi tra imballaggi in plastica e imballaggi metallici. Ci sarà poi il raddoppio della raccolta degli imballaggi in vetro rispetto all'attuale frequenza quindicinale. Prevista inoltre la riperimetrazione delle zone dove non è attiva la raccolta della frazione umida, con relativo aumento delle utenze che dovranno ricorrere al compostaggio domestico. E, ancora, la creazione di nuove isole ecologiche di supporto alla raccolta porta a porta.

Nel centro storico, per la raccolta stradale delle utenze domestiche, è prevista l'attivazione della raccolta differenziata con l'aggiunta di bidoni carrellati dedicati per multimateriale leggero e della raccolta congiunta della carta negli stalli presenti. Cambia la modalità di raccolta del vetro, che passa dal sistema a cassonetto al sistema a campane. E cambia anche il sistema di lavaggio contenitori stradali, che tanti problemi ha dato in questo ultimo scorcio di gestione del servizio. Previsto l'aumento delle utenze interessate al servizio e le frequenze di raccolta per particolari categorie di attività ricadenti nelle zone più sensibili (centro storico allargato). Verrà poi implementato il circuito di raccolta dedicato alle grandi utenze.

Spazio poi a una nuova struttura di pulizia delle strade, spazzamento manuale, con l'operatore ecologico dedicato solo allo spazzamento vero e proprio e distinte squadre operative per la gestione dei cestini, pulizia stalli. E il ritorno, in parte, alla "spazzatrice di quartiere": una squadra che assicuri la sua presenza in una macro zona con servizi diversificati per i vari periodi dell'anno.

In sostanza lo spazzamento meccanizzato interesserà le “Direttrici” una volta al mese e il mantenimento giornaliero 6 giorni su 7, e il resto della città verrà diviso in 10 zone con la spazzatrice di quartiere.

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