Per i tesori del porto si apre uno spiraglio

L’Autorità portuale: già ha avviato l’iter con la Soprintendenza e il Comune Una convenzione a tre scriverà le linee guida per il completamento e la gestione

PORTO TORRES. Il prezioso patrimonio culturale sotto la gradinata che si affaccia al mare verrà completato attraverso un’intesa che verrà perfezionata solo dopo gli incontri ufficiali tra l’Autorità di sistema portuale e la Soprintendenza archeologica. «L’Autorità portuale già da tempo ha concluso parte degli interventi di recupero e messa in sicurezza dei reperti rinvenuti durante i lavori di riqualificazione della gradinata antistante alla stazione marittima – ricorda il presidente Massimo Deiana – e ovviamente, trattandosi di materia, quella archeologica, che va ben al di là delle competenze del nostro Ente, era stata a suo tempo avviata un’interlocuzione con la Soprintendenza per stilare una convenzione a tre (AdSP, Beni culturali e Comune) finalizzata a determinare le linee guida di completamento del recupero e della gestione del complesso».

Proprio prima delle ferie, comunque, l’ufficio tecnico di Porto Torres dell’Autorità ha avuto un primo colloquio con la nuova dirigente della Soprintendenza per fissare un nuovo incontro operativo nelle prossime settimane. «In quell’occasione si stabilirà l’iter da seguire – aggiunge Deiana – , che, ribadisco, deve essere necessariamente indirizzato dal Mibact. L’Autorità, come già reso noto, ha stanziato 500mila euro per sostenere la spesa di valorizzazione dell’area, alla quale dovrà però seguire una gestione sulla quale verrà necessariamente coinvolto il Comune». Sono trascorsi cinque anni dal ritrovamento dei reperti archeologici e dai primi interventi al di sotto della gradinata che collega il porto commerciale alla stazione marittima. «Abbiamo scritto da tempo e altre volte ribadito – dice la responsabile del servizio dell’archeologia subacquea della Soprintendenza, Gabriella Gasperetti – che era necessario completare le opere in progetto e predisporre anche tutte le schedature dei reperti che sono emersi dall’escavo del porto». Interventi sollecitati dal ministero dei Beni culturali, per mettere in luce diverse strutture di età romana e farle ammirare dal pubblico. Nel progetto il passaggio dalla città moderna a quella antica, con la costruzione di un passaggio pedonale, l’illuminazione e l’arredamento interno. Il tutto completato con l’installazione di vetrine, dove verranno esposti i reperti antichi della colonia di Turris Libisonis.

Una volta terminati gli interventi, subentrerà il problema della gestione delle nuove scoperte sotto la gradinata. Un ragionamento che riguarderà principalmente l’amministrazione comunale e la Soprintendenza. «Sono lavori importanti – conclude l’archeologa della Soprintendenza – che meritano di essere completati: sulla futura gestione ha già espresso il suo gradimento il Comune, su disposizioni della Soprintendenza».

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