Mercato ittico, il progetto è ancora in alto mare

Manca una relazione tecnica, la gara dovrebbe essere bandita entro l’anno Per la riqualificazione in centro servizi sono disponibili 3 milioni di euro 

PORTO TORRES. Il lungo periodo di lockdown ha rallentato non poco la definizione della progettazione relativa al completamento del mercato ittico. L’importo dei lavori relativi alla riqualificazione dell’opera pubblica è di circa 3 milioni di euro e la proposta è stata studiata dall’ufficio tecnico della sede di Porto Torres dell’Autorità di sistema portuale. Gli interventi in progetto prevedono il completamento e la trasformazione del fabbricato in un centro servizi a disposizione dello scalo marittimo. Già cinque anni fa si parlava comunque della riqualificazione della struttura portuale, dopo le varie denunce contro ignoti della polizia municipale (alla procura della Repubblica e alla Capitaneria di porto) a causa dello stato di degrado all’interno dei locali dell’edificio. Le continue intrusioni vandaliche nelle ore notturne avevano infatti consentito ai ladri di smontare i quadri elettrici all’interno delle scatole e di rubare gran parte della rubinetteria e i flessibili dei sanitari. La sala al piano terra veniva invece utilizzata come bivacco da parte di senzatetto e dei tossici.

Un patrimonio pubblico creato attraverso finanziamento comunitario che rischiava di diventare una brutta incompiuta, insomma, perché nelle casse comunali non c’erano denari a disposizione per completarlo. L’intervento di riqualificazione del mercato ittico era stato allora proposto dell’Autorità portuale, su suggerimento dell’ex presidente Fedele Sanciu, e ratificato nel luglio 2018 con il protocollo d'intesa tra il Comune, la Regione e l’Autorità di sistema. Sei mesi prima il sindaco Sean Wheeler aveva firmato lo stesso protocollo assieme al presidente della Port Authority Massimo Deiana e all’allora assessore regionale all’Agricoltura e riforma agro–pastorale Pierluigi Caria.

Da allora ad oggi un po’ di strada in avanti è stata fatta, perché sono in fase di conclusione le indagini strutturali sul fabbricato affidate, a fine dello sorso maggio, allo studio ingegneristico STM di Calangianus. Indagini che prevedono delle prove strutturali sull’immobile e per le quali sono necessari dei tempi tecnici per posizionamento di pali sui quali fare le prove di carico e carotaggi. Un’indagine che si è resa necessaria perché in fase di progettazione dei lavori di riqualificazione sono emerse delle incongruenze, che andavano necessariamente verificate e approfondite rispetto al progetto originario consegnato dal Comune. «Entro il prossimo mese – assicura il responsabile dell’ufficio tecnico - una volta completate le prove statiche la società dovrà fornire una relazione tecnica che andrà a corredo del progetto definitivo ed esecutivo. Quest’ultimo, in base alla normativa, dovrà successivamente essere verificato e validato. Pertanto -conclude - una volta chiuso quest’ultimo passaggio, al netto di eventuali ed ulteriori disposizioni emergenziali ministeriali in materia sanitaria, entro l’anno dovremmo bandire la gara per la riqualificazione del mercato ittico».

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