Porcu: «Il progetto In nome di San Gavino entri nel registro»

PORTO TORRES. Nei cassetti di qualche scrivania degli uffici comunali dovrebbe esserci un progetto che unisce la tradizione millenaria del martirio di San Gavino e che spazia in tutta la Sardegna...

PORTO TORRES. Nei cassetti di qualche scrivania degli uffici comunali dovrebbe esserci un progetto che unisce la tradizione millenaria del martirio di San Gavino e che spazia in tutta la Sardegna grazie ad 11 città o paesi che hanno il santo come patrono. Il progetto lo aveva predisposto l’ex assessore Francesco Porcu, che ora ha deciso di riportarlo d’attualità inviandolo all’assessore regionale al Turismo Gianni Chessa. Per poterlo magari inserire nel Registro per gli eventi identitari religiosi o laici, creato la settimana scorsa dalla Regione.

«Il progetto “In nome di San Gavino” aveva raccolto le adesioni di undici consigli comunali – ricorda Porcu –, con ente capofila Porto Torres quale sede dei resti del martire e della chiesa romanica più importante della Sardegna. Tutte le comunità locali hanno comunque deliberato l’adesione al progetto (San Gavino Monreale, Elini, Gavoi, Aidomaggiore, Esporlatu, Illorai, Monti, Sassari, Oniferi, Muros), che prevede la partecipazione di ogni Comune agli eventi di ricorrenza che ogni paese ha per San Gavino». Con il coinvolgimento dei costumi tradizionali, delle congregazioni, delle ricerche storiche e degli artigiani e dei prodotti tipici che fanno da corona in queste occasioni. «Un circuito che partendo dalla tradizione religiosa per San Gavino – conclude Porcu –, con la sinergia delle forze vive di queste tradizioni popolari e mettendo in contatto tutti gli undici Comuni, sviluppa un forte richiamo turistico e culturale». (g.m.)

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