“No scorie” in piazza Castello «Il volere dei sardi va rispettato»

SASSARI. «Il pericolo che la Sardegna possa essere scelta per “ospitare” il deposito unico delle scorie nucleari è concreto». Per questo motivo Sa Domo de Totus e Friday for Future di Sassari hanno...

SASSARI. «Il pericolo che la Sardegna possa essere scelta per “ospitare” il deposito unico delle scorie nucleari è concreto». Per questo motivo Sa Domo de Totus e Friday for Future di Sassari hanno organizzato per oggi alle 18.30, in piazza Castello un’assemblea-dibattito. Interverranno Nicola Culeddu, ricercatore del Cnr e attivista del comitato “No Scorie” e Luana Farina, attivista di Donne libere in lotta per il diritto alla salute e portavoce di Caminera Noa

«Il 15 e il 16 maggio del 2011 – scrivono gli attivisti - i sardi e le sarde sono stati chiamati a votare per il referendum regionale sull'eventuale costruzione di centrali elettronucleari o deposito di scorie nell'isola. Pur essendo un referendum a carattere consultivo i sardi e le sarde si siano espressi massicciamente per il “NO centrali e scorie nucleari”. Ciò non è bastato però a stralciare la Sardegna dalla mappa pubblicata dalla Sogin. È gravissimo che la società pubblica responsabile del decommissioning degli impianti nucleari italiani e della gestione dei rifiuti radioattivi abbia ignorato la volontà popolare dei sardi includendo 14 aree su 67 totali individuate in Sardegna, dove poter potenzialmente costruire il deposito unico di stoccaggio statale dei rifiuti radioattivi».

La richiesta dei promotori della manifestazione è chiara: «La Sardegna deve essere immediatamente stralciata da ogni lista governativa perché la volontà del Popolo sardo è chiara e indiscutibile e la volontà dei popoli va rispettata».

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