Coros, l’Unione dei sindaci si affida ancora a Sotgiu

L’assemblea dei Comuni ha rieletto all’unanimità il primo cittadino di Ploaghe Sulla ripartenza dei lavori l’incertezza dovuta alla riforma degli enti locali

OSSI. Nel corso dell’assemblea dei sindaci dell’Unione del Coros indetta l’8 marzo 2021 è stato rieletto all’unanimità come presidente dell’Unione Carlo Sotgiu, sindaco di Ploaghe.

I sindaci hanno ritenuto promuovere la continuità d’incarico in virtù dell’ottimo lavoro svolto sia in termini di progettualità che di governance, in sinergia con gli amministratori del Coros.

La vicepresidenza è stata affidata a Pasquale Lubinu che ha alle spalle due legislature come sindaco di Ossi e ha lavorato alla nascita della stessa Unione già dal 2008. Rinnovata anche la giunta con tre assessori: oltre al sindaco di Ossi ne faranno parte il sindaco di Florinas Enrico Lobino e i delegati consiglieri di Putifigari Giovanni Maria Ninniri e di Ittiri Cristiano Carassino.

L’Unione dei comuni del Coros si rinnova e prosegue il mandato con lungimiranza, in virtù di una serie di funzioni associate nate e sviluppate negli ultimi anni.

Tra i servizi associati infatti l’ente Coros ha dato vita a funzioni importanti come il servizio associato di protezione civile e di compagnia barracellare, l’ufficio intercomunale per la gestione delle funzioni paesaggistiche, il comitato unico di garanzia, il servizio professionale di assistenza e consulenza fiscale e contabile, il servizio associato Suape, il trasporto sociale e il servizio di marketing territoriale, che punta alla valorizzazione dell’intero patrimonio storico-architettonico-ambientale dei comuni del Coros.

Servizi innovativi che garantiranno il buon governo e la salubrità dell’apparato amministrativo e potenzieranno i servizi degli stessi comuni, in alcuni casi supportandoli in toto.

«Pur nell’incertezza dovuta alla riforma degli enti locali che la Regione sta votando proprio in questi giorni - ha commentato il presidente Carlo Sotgiu - cercheremo di dare seguito a tutte le attività messe in campo. Porteremo avanti il lavoro di programmazione territoriale iniziato per avviare la fase 2 con la quale puntiamo a portare ulteriori risorse per la realizzazione delle opere pubbliche nel campo degli attrattori culturali e del benessere della persona».

Preoccupazione condivisa anche dal collega di Ossi Pasquale Lubinu: «Sono lieto di ricoprire l’incarico che i colleghi mi hanno affidato, sperando che il lavoro svolto sinora non venga vanificato dalla riforma degli enti locali che prevede non pochi cambiamenti nell’assetto territoriale con l’istituzione della città metropolitana. Il rischio per la sussistenza delle Unioni è concreto, abbiamo necessità di capire le prospettive di sviluppo per continuare a progettare i servizi in forma associata e le funzioni in seno all’ente Coros».

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