Anche Ozieri celebrerà sabato 20 la giornata contro le mafie

OZIERI. Centinaia di iniziative all’aperto in ogni parte d’Italia, e anche a Ozieri, celebreranno sabato 20 marzo la XXVI edizione della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime...

OZIERI. Centinaia di iniziative all’aperto in ogni parte d’Italia, e anche a Ozieri, celebreranno sabato 20 marzo la XXVI edizione della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. In città l’evento sarà curato dal presidio locale di Libera, intitolato a don Pino Puglisi, e si svolgerà nell’anfiteatro dei Giardini del Cantaro.

Una doppia motivazione guida questa scelta, poiché oltre a essere un ampio spazio aperto, e quindi consente di rispettare tutte le norme anti-Covid di distanziamento, l’anfiteatro è a pochi passi dalla via intitolata due anni fa in questa stessa occasione a Emanuela Loi, agente della scorta uccisa nel 1992 nell’attentato al giudice Paolo Borsellino. La giornata sarà dedicata anche questa volta al ricordo, e vedrà, a partire dalle 10 della mattina, la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie. «Leggere i nomi delle vittime, scandirli con cura - spiegano i rappresentanti del presidio di Libera don Pino Puglisi -, è un modo per far rivivere quegli uomini e quelle donne, per non far morire le idee e l’esempio di chi ha combattuto le mafie a viso aperto e non ha ceduto alle minacce e ai ricatti che gli imponevano di derogare dal proprio dovere professionale e civile, ma anche le vite di chi, suo malgrado, si è ritrovato nella traiettoria di una pallottola o vittima di potenti esplosivi diretti ad altri. Storie pulsanti di vita, di passioni, di sacrifici, di amore per il bene comune e di affermazione di diritti e di libertà negate». Un ricordo che lo scorso anno non è stato onorato (le manifestazioni che erano state organizzate prima del lockdown) e sono quindi state annullate e sostituite con un pensiero simbolico, e che quest’anno sarà portati avanti nonostante siano ancora in vigore numerose, e doverose, restrizioni. L’evento centrale si svolgerà a Roma nel Parco della Musica, alla presenza del Presidente Mattarella, con inizio alle ore 11 di sabato 20 marzo e, come detto, ci saranno altre centinaia di piccole iniziative locali.

«Quest’anno proviamo a ripartire coniugando la necessità di non organizzare grandi manifestazioni e assembramenti e il bisogno di vivere, in prima persona e con altri, un momento di memoria e impegno, in piena sicurezza» dicono da Libera. Unica variabile sarà il cattivo tempo, ma in caso di pioggia la manifestazione si sposterà nel teatro civico Oriana Fallaci dove però potranno essere presenti solo un massimo di cinquanta persone. Tra queste, non mancheranno come di consueto rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, di associazioni culturali, religiose, civili e delle scuole. Tutti uniti per «un momento di riflessione, incontro e approfondimento, di relazioni e di testimonianze attorno ai familiari delle vittime innocenti delle mafie, persone che hanno subito una grande lacerazione che noi tutti possiamo contribuire a ricucire, costruendo insieme una memoria comune a partire dalle storie di quelle vittime. È anche il momento in cui dare spazio alla denuncia della presenza delle organizzazioni criminali mafiose e delle connivenze con politica, economia e massoneria deviate» dicono da Libera. (b.m.)

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