Incrocio pericoloso con il cordolo della ciclabile

Il Comitato Rizzeddu Monserrato: «Rischio di incidenti». In via Parigi le buche diventano pozzanghere

SASSARI. La pista ciclabile in via Washington è da quando è stata realizzata che solleva critiche e proteste da parte dei cittadini dei quartieri di Rizzeddu e Monserrato. Il fatto che sia posizionata davanti alla scuola non è stato per niente apprezzato per i disagi, viene segnalato da anni, che crea alla circolazione. Ma lungo tutto il suo percorso rappresenta un ostacolo.

Il Comitato di quartiere Rizzeddu Monserrato ha chiesto più volte una riduzione dello spazio della pista ciclabile, su una strada ad alta densità di circolazione, e la demolizione del cordolo, anche perché si sono verificati incidenti con danni alle auto che si sono scontrate con la barriera di cemento. E segnala come ulteriore causa di pericolo il cordolo che si interrompe al limite dell’incrocio tra via Bovet e via Washington e che riduce eccessivamente la carreggiata.

«Chi da via Bovet svolta a destra verso via Washington – affermano al Comitato – si trova la pista ciclabile davanti e per evitarla deve oltrepassare la corsia, rischiando di scontrarsi con le autovetture provenienti dal senso di marcia opposto. E urgente trovare una soluzione, come quella adottata in via Armando Diaz, dove la pista ciclabile è rimasta, ma è stato eliminato il cordolo che creava solo intralcio e difficoltà di manovra ai mezzi».

Il Comitato segnala inoltre le profonde buche in via Parigi: «Facendo ingresso alla strada da via Budapest ci si ritrova a dover le schivare e quando piove diventano pozzanghere. Soprattutto per ciclisti e motociclisti è un problema».

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