Titti Pinna ter in aula sfilano i testimoni dell’accusa

SASSARI. Continuano a sfilare davanti ai giudici della Corte d’Assise i testimoni dell’accusa nel processo ter per il sequestro di Titti Pinna, che vede unico imputato il 52enne di Macomer, Giovanni...

SASSARI. Continuano a sfilare davanti ai giudici della Corte d’Assise i testimoni dell’accusa nel processo ter per il sequestro di Titti Pinna, che vede unico imputato il 52enne di Macomer, Giovanni Sanna, noto Fracassu, difeso dall’avvocata Desolina Farris.

In aula sono comparsi ieri mattina un impresario di Nulvi, proprietario del Renault Kangoo, indicato come il mezzo usato per trasportare l’ostaggio dopo il primo cambio-macchina, il titolare di un bar di Macomer, frequentato dai presunti rapitori dell’allevatore di Bonorva e la datrice di lavoro di Francesca Sanna, unica donna accusata di aver fatto parte della banda e nel frattempo deceduta. I tre hanno risposto alle domande del pubblico ministero Gilberto Ganassi, ma nessuno dei testimoni ha riferito niente di nuovo rispetto a quanto già emerso durante i primi due processi. La prossima udienza è stata fissata per il 22 aprile. La scorsa udienza la difesa di Giovanni Sanna aveva prodotto verbali di sommarie informazioni testimoniali con le dichiarazioni della compagna di “Fracassu” la quale aveva riferito ai carabinieri che la sera del sequestro l’imputato era a casa sua. Giovanni Sanna era stato indicato come presente - proprio a conclusione delle indagini - in una delle fasi cruciali del sequestro di Titti. In particolare la notte del 26 settembre 2006 al passaggio a livello di Mulargia in cui si svolse un incontro con alcuni componenti della banda di sequestratori con Padre Pinuccio Solinas che si adoperava per cercare di favorire la liberazione dell’ostaggio.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes