Asinara: tecnologie digitali al servizio del turismo

Martedì alle 15 un webinar con l’analisi dei “big data” per misurare l’attrattività Sistema sperimentale per sviluppare e comprendere l’economia delle vacanze

SASSARI. Comprendere e misurare, in questa fase così critica per l’economia delle vacanze, l’opportunità che ci può essere combinando assieme l’economia del turismo e l’attrattore Parco dell’Asinara. Tutto ciò è possibile tramite l’analisi di grandi serie di dati (big data) raccolti e studiati con le tecnologie digitali di internet e grazie alle competenze di innovazione turistica.

È l’obiettivo dell’incontro online “Digitale e turismo naturalistico: il ruolo dei big data e il caso Asinara”, promosso e organizzato in modo indipendente dalla società di tecnologie digitali Eager srl di Sassari in collaborazione con lo Studio Giaccardi & Associati di Ravenna, tra i maggiori esperti in Italia di destination management con all’attivo oltre 250 piani di ricerca in più regioni italiane. L’accesso al webinar, che si terrà martedì 16 marzo alle ore 15, è libero e gratuito. Per ricevere la password di accesso iscriversi al sito www.eventbrite.it

È la prima volta che in Sardegna si effettua un intervento nel turismo così complesso e innovativo: si scoprono tante cose che verranno documentate nel webinar, per esempio che i visitatori dell’Asinara fanno spontaneamente rete tra i diversi punti di interesse turistico del nord Sardegna, incrementando di fatto il valore economico e sociale delle altre offerte territoriali, dal turismo balneare alla degustazione di cibo.

All’appuntamento interverranno: Vittorio Gazale, direttore dell’Ente parco, Carlo Gaspa founder e amministratore delegato di Eager Srl di Sassari che ha sviluppato le tecnologie per raccogliere ed elaborare i big data sull’Asinara, Emanuela Bussu consulente digitale dello Studio Giaccardi & Associati di Ravenna che quei dati li ha correlati ai trend statistici ufficiali e ai comportamenti di ricerca online dei turisti interessati a visitare Asinara. Presenta e modera l’incontro Giulia Eremita di Cagliari, una delle maggiori esperte in Sardegna e in Italia di turismo digitale.

L’evento nasce dalla volontà di Paolo Costa, co-founder e manager di Eager, di “fare cultura dei dati” in Sardegna e da un’idea di Beppe Giaccardi, consulente di strategia, per un’inedita collaborazione tra soggetti pubblici e privati, in grado non solo di coinvolgere lo stesso Ente parco, ma di guardare alla valorizzazione dello straordinario patrimonio naturalistico dell’intera regione.

Tutto ciò può aprire un nuovo orizzonte di progetto, per esempio su come tutelare e valorizzare nei prossimi mesi e anni, grazie anche agli investimenti Next Generaion EU, il suggestivo scenario ambientale della Sardegna fatto di oltre 119 siti, tra cui 2 parchi nazionali (Asinara e Arcipelago de La Maddalena), 6 aree marine protette, 4 parchi regionali, 2 aree di rilevante interesse ambientale, 8 zone Ramsar (zone umide di rilevanza internazionale), 92 Siti di Interesse Comunitario, 3 oasi del Wwf e il Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna.



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