Una rete meteo prima nel mondo

Sardegna Clima e Meteo Tracker mettono insieme postazioni fisse e mobili: tre punti in città

SASSARI. Nasce in Sardegna la prima rete meteo integrata da stazioni fisse e mobili in ambito mondiale. Dopo il successo registrato dalle mini stazioni meteo, frutto del lavoro di due ingegneri sardi, Timoteo Galia e Juri Iurato, l’isola si aggiudica un nuovo primato: il monitoraggio completo in tutto il territorio isolano.

La scommessa parte dal Sassarese. A quasi un anno dalla sperimentazione delle mini stazioni meteo in Europa e America gli ideatori ed il presidente di Sardegna Clima hanno sentito l'esigenza di creare una rete in cui i dati fossero facilmente accessibili al cittadino o al semplice appassionato partendo proprio dalla realtà tutta isolana: il nord Sardegna. Attualmente nella città di Sassari sono presenti tre stazioni: a Monte Oro, zona San Francesco e in via Napoli (quest’ultima in fase di attivazione). Tuttavia la provincia, nonostante sia, dopo il Gennargentu, tra le prime interessate nel monitoraggio climatico, risulta quella con il minor numero di stazioni fisse: solo 20 a fronte delle 30 situate nel Nuorese, 45 nel Cagliaritano e 25 nell’Oristanese. Questa carenza numerica ha fatto sì che il Sassarese sia divenuta terreno fertile per le nuove sperimentazioni.

Da qualche settimana le reti meteo di Meteo Tracker e Sardegna Clima si sono fuse in un’unica piattaforma in cui confluiscono dati meteo statici provenienti dalle 114 stazioni fisse di Sardegna Clima e quelli mobili ad altissima risoluzione spaziale raccolti in mobilità dai dispositivi MeteoTracker.

A raccontare questa nuova esperienza è il presidente di Sardegna Clima, Enrico Cadau, originario di Fonni, impiegato all'Agenzia Spaziale europea, che con un gruppo di appassionati ha avviato l'associazione e sviluppato su tutta la regione la rete meteo. «Abbiamo voluto implementare questa integrazione – spiega Cadau – perché effettuare misurazioni in tempo reale ci permette di monitorare le aree scoperte dalle rilevazioni meteo con stazioni fisse».

Sardegna Clima, nata nel 2008 come semplice portale web amatoriale rivolto ad appassionati di meteorologia e climatologia, si è distinta immediatamente rispetto all'oceano di portali simili per l'estrema professionalità e competenza con le quali affronta lo studio di tutte le caratteristiche climatiche della Sardegna, dai microclima agli eventi alluvionali più disastrosi. Attualmente l’associazione ha sede nel paese di origine del suo ideatore, Fonni, e si occupa anche di monitoraggio ambientale con dati satellitari, raccogliendo un'ampia lista di centraline meteo amatoriali installate secondo le norme Omm, in diretta 24 ore su 24, gestisce autonomamente oltre 40 stazioni meteo, sparse per la Sardegna, sopratutto collocate in montagna ,e vanta infatti le tre stazioni più alte dell'isola, una sulla cima (a 1828 metri) e due a ridosso del Bruncu Spina, quella del Separadorgiu e quella de Su Filariu, rispettivamente a 1440 e a 1370 metri di quota. Le altre stazioni appartengono ad una schiera (in continuo aumento) di appassionati. Secondo gli esperti grazie alla fusione tra i due metodi si è creata la prima integrazione di questo tipo in ambito mondiale grazie alla quale si esplica appieno un’inedita sinergia tra due modalità complementari di osservazione meteorologica: quella “ordinaria”, basata su rilevazioni operate in un punto fisso, e quella inedita realizzata con dati raccolti dalle mini-stazioni brevettate MeteoTracker collocate su veicoli. Le rilevazioni mobili consentono di ovviare alla notevole limitazione insita nella natura statica e sparsa delle stazioni fisse, ossia il sottocampionamento spaziale che preclude una corretta rappresentazione micro-climatica di un dato territorio. «Così facendo – conclude Cadau – mappiamo in maniera più accurata le peculiarità e ad oggi, per ciò che ci serve, Meteo Tracker è davvero l’unica soluzione disponibile».

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