I sindaci del Goceano con Mulas

Bono, dopo i nuovi casi Covid, anche dal Logudoro gli amministratori invitano al rispetto delle regole

BONO. Messaggi di solidarietà da tutto il territorio sono giunti al sindaco e alla comunità di Bono dove nei giorni scorsi è stato registrato un picco di contagi da Covid19 che ha causato anche lo stop di Ats alla campagna vaccinale. Una decisione che, come si sa, è stata annunciata dal sindaco sabato in un avviso pubblico nel quale bacchettava i suoi concittadini per lo scarso rispetto delle regole anticontagio. E al rispetto di tali regole si richiamano tutti i sindaci, a cominciare da quelli del Goceano che esprimono unanimi la loro solidarietà, ma anche una certa preoccupazione per la vicinanza geografica e i quotidiani rapporti con il Comune capofila del territorio.

Il sindaco di Esporlatu Franco Furriolu parla anche come presidente della Comunità Montana, e in una lettera aperta si rivolge ai bonesi invitandoli «al rispetto verso se stessi, nei confronti dei propri cari e di tutte quelle persone con le quali si entra in contatto» chiedendo loro la massima collaborazione. Solidarietà ampia senza distinguo al primo cittadino e alla comunità di Bono viene espressa dai sindaci di Nule, Giuseppe Mellino, di Bottidda, Ivo Nieddu, di Bultei, Daniele Arca e di Illorai , Titino Cau, che rivolge ai vicini di Bono un sentito «in bocca al lupo». Insistono sulla necessità di comportamenti responsabili e si appellano ad Ats per accelerare le vaccinazioni i primi cittadini di Benetutti Enzo Cosseddu e Burgos Leonardo Tilocca, ma quest’ultimo, come il sindaco di Anela Damiano Mulas (che invoca anche maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine), esprime anche una certa preoccupazione sulla vicinanza geografica. Tutti gli studenti di Anela, e i ragazzi delle medie di Burgos, vanno a scuola a Bono, e lo spettro di un nuovo lockdown, che potrebbe prolungare la chiusura delle scuole, fa temere ulteriori disagi anche per queste comunità. Paesi che, come tutti quelli del Goceano, hanno in Bono un punto di riferimento, anche per vari servizi a cominciare da quelli sanitari.

La solidarietà arriva anche dal Logudoro, con il sindaco di Ozieri Marco Murgia che si è espresso pubblicamente nella pagina Facebook del Comune in un messaggio in cui fa suo l’appello alla responsabilità del sindaco Elio Mulas e ricorda che «la zona bianca è un privilegio che dobbiamo saper mantenere». Il sindaco di Tula Gino Satta, si dice concorde con l’azione del sindaco di Bono, e da Mores Peppino Ibba afferma di «capire perfettamente la situazione dato che Mores piange sette morti per Covid».

Anche il sindaco di Pattada Angelo Sini invita tutti alla responsabilità poiché «quello che sta accadendo a Bono potrebbe accadere ovunque, perché i rischi sono altissimi». Di «parole non facili, ma comprensibili perché dette da una persona di assoluto buon senso», parla da Nughedu Michele Carboni, con il primo cittadino di Ardara Francesco Dui che esprime un sentito augurio alla comunità. Il sindaco di Ittireddu Franco Campus, infine, si dice convinto che la situazione di Bono è l’emblema delle difficoltà che i sindaci affrontano ogni giorno dalle loro «trincee», e invoca una maggiore sinergia e collaborazione tra gli attori in campo.

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