«Ciliegie e vigneti a rischio per il gelo»

Grido d’allarme dei coltivatori che ancora aspettano i ristori del 2017

BONNANARO. Il calo delle temperature fa tremare l'agricoltura del Nord Sardegna: e a Bonnanaro cresce la paura per il futuro della cerasicoltura e viticoltura. Da qualche giorno il maltempo investe l'isola determinando un alto rischio per tutte le colture stagionali e nel piccolo centro del Meilogu, noto per la produzione di ottimo vino e dellle gustosissime ciliege, si teme il peggio.

A lanciare il grido d’allarme sono i produttori locali, in balia, ancora una volta, delle condizioni climatiche avverse e imprevedibili e dei ritardi della politica regionale: «Il mondo dell’agricoltura vive costantemente nell’angoscia che si replichino annate disastrose come quelle precedenti, ancora irrisolute sul piano burocratico», dicono. In questi giorni a destare non poche preoccupazioni è un dato di fatto: l’attuale situazione che, come spiegano gli stessi esperti, va ad aggiungersi a quelle pregresse e irrisolte del tragico 2017. «La disastrosa annata del 2017 ha lasciato gravi strascichi per la nostra economia. Oggi come oggi se il tempo dovesse peggiorare per noi sarebbe difficile far fronte alle perdite. La siccità di 4 anni fa ci ha messo letteralmente in ginocchio e non abbiamo ancora ricevuto i ristori previsti dalla Regione».

Gli agricoltori si chiedono che fine abbiano fatto i 45milioni di euro che la giunta regionale sarda aveva approvato nel luglio del 2018 per interventi diretti alle aziende agricole colpite dalle calamità naturali del 2017. «La maggior parte non li ha mai ricevuti», affermano. Il 2021 è appena cominciato e già si preannuncia pericoloso sul fronte agricolo, a farne le prime spese sono proprio i delicatissimi fiori delle ciliegie, la cui fioritura avviene nel periodo primaverile. «Nelle zone dove il frutto è, per qualità, primizia il clima primaverile intorno ai 20 gradi di fine febbraio ha fatto anticipare le fioriture – spiega uno dei maggiori cerasicoltori e viticoltori locali, Federico Zonca –. Quest’anticipazione non desterebbe problemi se le condizioni meteorologiche fossero stabili, ma purtroppo il repentino abbassamento delle temperature, fino a circa 4 gradi al di sopra dello zero, registrato in questi giorni, unito alla previsione di un ulteriori peggioramento, ci preoccupa Venti gelidi e piogge potrebbero irrimediabilmente compromettere il prossimo raccolto».

Stesso rischio pare possa verificarsi per i vigneti: «L’eventuale abbassamento delle temperature sotto lo zero, prosegue Zonca, comprometterebbe, oltre i ciliegi, anche la prossima fruttificazione di alcune qualità delle viti». La situazione resta sotto stretto controllo, tutto dipenderà dall’evolversi del quadro climatico.

Daniela Deriu

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