Guerra del latte, altri 17 a giudizio a Sassari

Per il pm i pastori bloccarono un autotrasportatore a Torralba gettando per strada generi alimentari

SASSARI. Ci sono altri diciassette allevatori che vanno a processo per ciò che accadde in diverse parti della Sardegna a febbraio del 2019 nell’ambito della “movimentata” trattativa fra industriali e allevatori sul prezzo del latte. Il pubblico ministero Angelo Beccu ha disposto la citazione diretta a giudizio per gli imputati che dovranno presentarsi a maggio davanti al giudice Mauro Pusceddu.

L’accusa di danneggiamento aggravato in questo caso è circoscritta all’episodio avvenuto il 9 febbraio di tre anni fa vicino a Torralba, in località “Cabu Abbas”. Lo stesso giorno in cui un altro gruppo di allevatori assaltò il caseificio Pinna di Thiesi (anche per quel fatto ventuno persone sono state citate a giudizio e cinque sono le stesse coinvolte in quest’ultimo troncone).

Secondo la Procura i pastori avrebbero costretto Giuseppe Scanu, autotrasportatore per conto della società Varcos Logistica e Cossu Autotrasporti a fermare il trattore che trainava un semirimorchio «ostruendo la carreggiata con varie autovetture e occupandola con il proprio corpo, impedendo così al veicolo di proseguire. Dopodiché forzavano l’apertura posteriore del rimorchio – scrive il pubblico ministero nel decreto di citazione – rimuovendone la piombatura di integrità, e gettavano al suolo, lungo la sede stradale e oltre, la quasi totalità del carico trasportato, composto prevalentemente da derrate alimentari». Era una delle giornate di lotta in cui centinaia di pastori si resero protagonisti di azioni eclatanti per fare in modo che la loro protesta per il prezzo del latte (pagato 60 centesimi al litro), le difficoltà e le rivendicazioni finissero su tutti i media, regionali e nazionali. E l’obiettivo fu raggiunto.

Torralba fu uno dei teatri “di guerra” e in quell’occasione, come scrive sempre il pm Beccu, gli imputati «non esitavano a intimidire e sopraffare la persona offesa con il loro ingente numero e la veemente aggressività, in modo da impedirgli qualsiasi reazione».

Gli imputati potranno difendersi dalle accuse durante il dibattimento previsto davanti al giudice Pusceddu il prossimo maggio.

Si tratta di Antonio Virdis (di Pattada), Mirko Mele (di Chiaramonti), Mauro Tolu (di Chiaramonti), Francesco Cugusi (di Fonni), Giovanni Deiana (di Pattada), Dario Farai (di Sorradile), Pasquale Mariano Arca (di Codrongianos), Giovanni Maria Sini (di Laerru), Giovanni Maria Ledda (di Pattada), Antonio Moro (di Laerru), Paolo Burrai (di Chiaramonti), Marco Mulas (di Muros), Mario Calvia (di Mores), Gianluca Tolu (di Ploaghe), Salvatore Multinu (di Mores), Pietro Paolo Mula (di Codrongianos), Claudio Marceddu (di Norbello).

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Ivan Golme, Margherita Baragliu, Giovanni Casu, Stefano Piredda, Elena Ledda, Luca Diaz, Simona Pedde e Sebastiano Putzolu.

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