Nuova vita per l’ex bocciodromo

L’amministrazione vuole dare in concessione o gestire con i privati la struttura da anni nel degrado

PORTO TORRES. La giunta comunale ha inserito l’ex bocciodromo comunale nel piano delle valorizzazioni e alienazioni - classificando come impianto sportivo – e per questa struttura ha previsto la concessione dell'intero complesso immobiliare con la stessa soluzione utilizzata per il centro velico della Renaredda.

L’impianto occupa un’area di circa duemila 500 metri quadrati all’interno della cittadella sportiva di viale delle Vigne, con un edificio di dimensioni di circa 37,50 per 18 metri e una parte scoperta. L’ex bocciodromo ospita anche gli spogliatoi con una gradinata sovrastanteper l’utenza e gli spettatori.

«Il bocciodromo è una struttura da riqualificare e rimettere a disposizione della città – assicura l’assessore al Patrimonio Alessandro Carta – e rappresenta a pieno titolo una parte significativa del patrimonio comunale da valorizzare e rilanciare, ma allo stesso tempo ha caratteristiche in grado di soddisfare necessità di carattere sportivo e sociale. La comunità ne ha infatti grande bisogno dopo anni di inutilizzo».

La struttura era stata costruita diversi anni fa per valorizzare lo sport delle bocce, disciplina sportiva allora molto seguita in città e con diversi titoli regionali conquistati dai bocciofili turritani. Nel 2012 con un’ordinanza del sindaco Sean Wheeler era stata sgomberata perché occupata senza titolo. Dopo essere ritornata a completa disposizione dell’amministrazione precedente, però, non si è provveduto a ripulirla dai tanti rifiuti presenti sia all’interno sia all’esterno del caseggiato. Per bonificare l’impianto era stata stimata una di 15mila euro, ma da allora a oggi niente è stato fatto per poter restituire alla città una grande opera pubblica che meritava miglior sorte. Considerando ora la difficoltà che ha un ente locale di reperire risorse economiche per riqualificare l’immobile di sua proprietà, la stessa amministrazione comunale intende procedere in due modi. «Mediante l'affidamento della gestione gratuita ad associazioni e società sportive senza fine di lucro – speiga l’assessore al Patrimonio –, ponendo a loro carico i lavori di riqualificazione dell'impianto, oppure attivando altre forme di partenariato tra pubblico e privato previste dal codice dei contratti».

Nello scorso biennio l’amministrazione comunale aveva previsto di trasformare l’ex bocciodromo in un centro giovanile per la socializzazione, attraverso la pubblicazione di un avviso esplorativo. In quell’occasione il Comune voleva verificare l'interesse per la riqualificazione e la gestione degli impianti sportivi, per periodi variabili dai cinque ai venti anni in base al piano economico e finanziario, all’ammortamento degli investimenti, alle opere di miglioria o alle manutenzioni da effettuare. E una proposta all’attenzione della precedente amministrazione – per riqualificare e destinare l'ex bocciodromo a impianto sportivo polivalente coinvolgendo società sportive e privati – l’aveva presentata il Centro studi Nakayama. «Come società avevamo risposto all’appello del Comune – ricorda il maestro di karate Paolo Algisi – presentando una manifestazione d’interesse per valorizzare e gestire la struttura: l’obiettivo era quello di creare un polo sportivo coinvolgendo quante più associazioni delle diverse discipline sportive, ma anche un centro di aggregazione giovanile per attività culturali e musicali. La proposta non è mai stata presa in considerazione dall’amministrazione, che non si è neanche degnata di darci una risposta».

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