Manca: «Tre mesi senza sussidi, dramma per le persone fragili»

SASSARI. «Bambini autistici che da tre mesi non possono seguire le terapie comportamentali, persone affette da disturbi psichici lasciate senza sussidio, spesso unica fonte di reddito, che non...

SASSARI. «Bambini autistici che da tre mesi non possono seguire le terapie comportamentali, persone affette da disturbi psichici lasciate senza sussidio, spesso unica fonte di reddito, che non possono permettersi più di acquistare i farmaci, malati oncologici che non ricevono più i rimborsi chilometrici per i viaggi affrontati per fare la chemioterapia. Sono soltanto alcune delle situazioni drammatiche che da inizio anno a oggi stanno vivendo migliaia di sardi che hanno diritto ai sussidi economici previsti dalla legge 20 del 97 e dalle altre leggi di settore (legge 27 dell’83; legge 11 dell’85; legge 9 del 2004) rivolte alle cosiddette “categorie particolari”. Quest’anno, infatti, – spiega Desirè Manca – la Regione non ha erogato ai Comuni i fondi dedicati alle categorie particolari. Ed è facile immaginare le difficoltà che stanno affrontando migliaia di famiglie che non possono permettersi i costi delle terapie per i propri bambini affetti da autismo, già provati tra l’altro dagli effetti del lockdown. Penso ai malati oncologici, ai sofferenti mentali, a tutti coloro che con grandi sacrifici stanno anticipando tutte le spese che possono permettersi per acquistare i farmaci previsti dal proprio piano terapeutico. La mancanza di sostegni in questo momento di crisi sanitaria ed economica sta sfociando in una crisi sociale senza precedenti». La consigliera regionale del M5S si rivolge al presidente Solinas e all’assessore alla Sanità Nieddu, affinché si attivino al più presto per individuare le risorse da destinare a queste categorie di persone. «Parliamo di pazienti che da Sassari si spostano a Cagliari per fare la chemioterapia, di pazienti che fanno la dialisi anche 4 volte a settimana, di talassemici, nefropatici, di migliaia di persone che dall’oggi al domani non ricevono più i fondi che spettano loro di diritto. I servizi sociali dei Comuni hanno le mani legate e hanno già inviato numerose sollecitazioni alla Regione affinché si risolva al più presto questa situazione incresciosa. Mentre per la legge 162 la Regione ha già erogato un acconto agli enti locali e previsto un impegno di spesa pluriennale, per le leggi di settore siamo ancora in una situazione di stallo».

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