Area di crisi: solo sei domande

Presentate le prime richieste di finanziamento al bando Mise per la riconversione industriale

PORTO TORRES. Solo sei aziende hanno presentato le domande di finanziamento al bando pubblicato dal ministero dello Sviluppo economico – con programmi di investimento pari a quasi 41 milioni di euro – per il progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell’area di crisi complessa di Porto Torres e Sassari. Stiamo parlando dell’accordo di programma che ha disposto, in questa prima fase, una dotazione finanziaria di 22 milioni di euro: 20 stanziati dal Ministero e 2 milioni stanziati dalla Regione a titolo di cofinanziamento. Risorse che sono destinate allo sviluppo dell’area interessata e soprattutto a dare nuova linfa alle iniziative imprenditoriali.

L’azienda Eco Team srl ha presentato un progetto per il trattamento e smaltimento di altri rifiuti non pericolosi, con undici persone occupate, dove prevede un investimento di 4 milioni 155mila 452 euro e richiede agevolazioni per 3 milioni 42mila 272 euro. Nel progetto dei Cantieri navali del golfo sono previste attività dei servizi connessi al trasporto marittimo e per vie d’acqua: l’investimento è di 1 milione 891mila, le agevolazioni richieste sono di 1 milione 418mila euro e l’occupazione prevede al lavoro 15 addetti.

La ditta Yachting in Sardinia propone affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed and breakfast e residence totale. L’investimento è di 9 milioni 397mila 259 euro, l’agevolazione richiesta 3 milioni 758mila 903,60 euro e gli addetti occupati sono dieci. La Franco Ricco industries 2050 srl si occuperà di lavori di meccanica generale e prevede al lavoro 147 persone. L’investimento totale è di 9 milioni 797mila 443 euro e le agevolazioni richieste sono 6 milioni 956mila 185 euro.

La Research and Development ha presentato un progetto per la preparazione o miscelazione di derivati del petrolio (esclusa la petrolchimica), venti gli addetti occupati, con un investimento di 12 milioni 500mila euro e agevolazioni richieste di 9 milioni 375mila euro. La Diano Cementi spa si occuperà della produzione di cemento: investimento 3 milioni 192mila 500 euro, agevolazioni 2 milioni 394mila 375 euro e cinque addetti al lavoro.

Gli investimenti previsti dalle sei aziende sono pari a circa 41 milioni di euro, le agevolazioni richieste a 26 milioni 944mila 735,60 euro e le persone occupate nelle aree industriali individuate sono 210.

«Nell’ultimo periodo sono stati diversi gli imprenditori che hanno manifestato l’intenzione di presentare nuovi progetti di investimento e che probabilmente hanno auspicato una riapertura dei termini presso l’info point del Cipss – ricorda il presidente del Consorzio industriale provinciale di Sassari, Valerio Scanu –, peraltro richiesta dalla Regione Sardegna, che però non è stata concessa. A questo punto sarà importante creare i presupposti per definire il prossimo bando, perchè questo rappresenta solo il primo intervento a seguito del riconoscimento dell’Area di crisi industriale complessa».

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