Sassari, le mamme unite contro il degrado a Monte Rosello

Tre amiche scendono in campo per dire stop a delinquenza e vandalismo: «Lo facciamo per i bambini»

SASSARI. Dove non arrivano politica, forze dell’ordine e istituzioni sicuramente arrivano le mamme. E se non hanno la soluzione per tutto, come può accadere in qualsiasi famiglia, faranno in modo di trovarla o di chiedere aiuto a chi può risolvere dal più piccolo al più grande dei problemi. A Monte Rosello le criticità non mancano, dalla recente escalation di violenza, di atti vandalici e incendi, a quelli cronici, come disoccupazione e carenza di spazi per gli anziani e i bambini della zona.

Per affrontarli senza girarci troppo intorno, come si farebbe tra le mura domestiche, tre donne del “Monte” – tre mamme di famiglia – hanno deciso di unire le forze e dedicare parte del loro tempo al quartiere in cui sono nati e stanno crescendo i loro bambini. «Il comitato che abbiamo creato - spiegano le tre componenti del direttivo - è nato proprio per regalare un futuro migliore ai nostri figli, ma non possiamo dimenticarci degli anziani, vera anima e memoria di questa zona di Sassari in cui si vive ancora quasi come se fosse un paese». Con i suoi 20mila abitanti Monte Rosello è in realtà uno dei rioni più popolosi della città, una zona che negli ultimi anni ha conosciuto una forte espansione.

Lo scorso settembre Anna Rita Oggiano (presidente), Mariangela Busi (vice presidente) e Ketty Pulvirenti (consigliera) hanno dato vita al “Comitato Monte Rosello Uniti si può”, un’associazione nata con l’obiettivo di dare ai cittadini qualcuna delle risposte che l’amministrazione spesso non riesce a dare. «La chiusura della circoscrizione numero 3 di via Poligono - spiegano le componenti del comitato - ha creato ad esempio un grave disagio per gli abitanti della zona che ora non hanno più un punto di riferimento. Purtroppo - aggiungono le tre mamme - si fa sentire anche la chiusura dei servizi sociali e ora per gli anziani e i disabili è un grosso disagio doversi spostare in altri quartieri». Nella zona in realtà i servizi non mancano, dall’ufficio postale alle banche e la presenza della Questura dovrebbe garantire una certa tranquillità.

«In realtà non è così - denunciano le componenti del comitato - e gli incendi alle auto dei giorni scorsi ne sono la prova. Chiediamo più controlli, soprattutto la sera, molte zone sono buie e isolate e tanti cittadini non si sentono sicuri».

Il comitato è nato da pochi mesi e in un periodo non certo favorevole, ma il direttivo sta comunque lavorando a progetti e iniziative che si possano svolgere in sicurezza. «Stiamo raccogliendo l’adesione di tanti commercianti della zona - spiegano le tre componenti del direttivo - e abbiamo in mente degli eventi per ricreare uno spirito di comunità che si sta perdendo, ma che prima era presente nel quartiere. La nostra missione principale - aggiungono - rimane però quello del mondo giovanile. Monte Rosello ha degli stabili abbandonati e che potrebbero essere destinati ai nostri giovani. Noi siamo disponibili per creare dei progetti, affiancate naturalmente da chi ha più competenza di noi. Quello che garantiamo - concludono - è la passione di tre mamme che hanno a cuore il futuro dei propri figli».

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