Accusa il vicino di lesioni ma un teste smentisce

Un 70enne: «Io, pestato e salvato da un collega». Ma lui nega: «Non so di cosa parli». Imputato assolto

SASSARI. Si è presentato in questura e ha raccontato ai poliziotti che il suo vicino di casa, un quarantenne, lo aveva prima minacciato mentre camminava per strada, in via Grazia Deledda, e poi lo aveva steso a terra e massacrato di botte. Un’aggressione violenta che lui, con i suoi settant’anni, non era riuscito a contrastare. «Ma per fortuna – aveva raccontato agli agenti e poi in tribunale al giudice – che è intervenuto a salvarmi un mio vecchio collega di lavoro. Passava lì per caso e me lo ha staccato di dosso». A causa di questo (presunto) pestaggio l’uomo era anche dovuto andare in ospedale dove i medici gli avevano assegnato trenta giorni di cure.

Avendo depositato una formale denuncia indicando nome e cognome dell’aggressore e allegando un certificato medico con prognosi, la vicenda è approdata in un’aula di tribunale dove però, quello che agli occhi di molti era il responsabile certo del pestaggio, è stato assolto dal giudice Anna Pintore. Durante il dibattimento è stata infatti chiamata a testimoniare dal pubblico ministero Antonio Piras proprio la persona che avrebbe salvato la vita al malcapitato settantenne. «Io non so di cosa stiate parlando – ha detto il teste suscitando sorpresa e imbarazzo in aula – Non sono mai intervenuto in alcuna lite per strada». Addirittura il testimone ha impiegato un po’ per capire chi fosse il settantenne che lo aveva chiamato in causa: «Sì, forse siamo stati colleghi vent’anni fa, ma non l’ho salvato da alcuna aggressione».

L’imputato, difeso dall’avvocato Stefano Porcu, ha sempre respinto tutte le accuse e, sentito durante il processo, ha sì detto che tra lui e il vicino che lo aveva denunciato c’erano piccoli dissapori ma che mai lo aveva picchiato. Ha aggiunto che quel giorno lui era in macchina con un amico (che citato come testimone ha confermato questa versione) e aveva semplicemente chiesto all’anziano di smetterla di prendersela con lui per qualsiasi cosa. Ma nel corso del dibattimento sarebbero emerse anche altre incongruenze e contraddizioni nel racconto del settantenne che si era costituito parte civile con l’avvocato Mariella Cossu. Al termine della discussione il pm ha chiesto la condanna dell’imputato a 4 mesi di reclusione ma il giudice, accogliendo le istanze del difensore Stefano Porcu lo ha assolto.

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