Anche l’ex marito parte civile con i familiari

Ha scelto di costituirsi parte civile, ieri mattina nel processo in corte d’assise per la morte di Speranza Ponti (nella foto), anche Manlio Prainito, l’ex marito genovese da cui la 49enne di Uri si...

Ha scelto di costituirsi parte civile, ieri mattina nel processo in corte d’assise per la morte
di Speranza Ponti (nella foto), anche Manlio Prainito, l’ex marito genovese da cui la 49enne di Uri si era separata tre anni fa prima di trasferirsi ad Alghero. Con l’uomo, rappresentato dall’avvocato Edoardo Morette, Speranza era rimasta in buoni rapporti. «Amava la vita e non avrebbe mai scelto volontariamente
di togliersela» aveva detto Prainito al momento del ritrovamento del corpo
dell’ex moglie alla periferia


di Alghero. Speranza e l’ex marito avevano vissuto insieme a Genova, in via San Giovanni D’Acri a Cornigliano, fino al 2018. Poi lei era tornata in Sardegna e aveva perso la testa per Massimiliano Farci. Dopo la separazione Speranza aveva venduto la casa in Liguria e aveva intascato una discreta cifra che aveva depositato in banca. Ieri si sono costituiti parte civile con l’avvocato Stefano Carboni anche i genitori di Speranza Ponti e la sorella della vittima Natascia. Secondo il pubblico ministero Angelo Beccu Farci avrebbe ucciso la fidanzata proprio
per impossessarsi


dei suoi risparmi. Poi aveva fatto credere a tutti che la donna era partita e lo aveva lasciato, fino a quando gli inquirenti non lo avevano
messo alle strette e l’uomo aveva fatto ritrovare il corpo.


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