Il Pd: «No agli sfratti dalla GeNa»

Consiglieri regionali e comunali al fianco degli autistici e delle famiglie: «La Regione trovi soluzioni»

SASSARI. Il Pd scende in campo a fianco dei pazienti autistici dimessi dalla GeNa e delle famiglie e denuncia il rischio che la struttura si ritrovi a dover chiudere per mancanza di assistiti. Con un’interrogazione in consiglio regionale all’assessore alla Sanità Mario Nieddu e un’interpellanza al sindaco Nanni Campus sollecitano ad entrambi interventi nell’ambito delle loro competenze per evitare nuovi “sfratti”e potenziare i posti per la riabilitazione e l’assistenza alle persone affette da disturbi mentali.

Parlano con una sola voce i consiglieri regionali Gianfranco Ganau, Rossella Pinna, Roberto Deriu, Valter Piscedda, Salvatore Corrias, Giuseppe Meloni, Cesare Moriconi e Giampietro Comandini e i componenti del gruppo del Partito Democratico a Palazzo Ducale Giuseppe Masala, Fabio Pinna, Giuseppe Mascia e Carla Fundoni. E dicono di seguire «con grande apprensione e rabbia le conseguenze della decisione di Ats di predisporre d’ufficio le dimissioni di sei pazienti autistici dal Centro per l’autismo GeNa», trasferiti alla residenza “I Mandorli” di Rizzeddu. Criticano le motivazioni: «Inizialmente l’esaurimento del budget disponibile, poi ripristinato, poi la più imbarazzante spiegazione secondo la quale gli assistiti venivano trasferiti per svolgere nuove valutazioni sul loro stato clinico».

Le dimissioni – dicono gli esponenti piddini – sono state «un episodio gravissimo che evidentemente non tiene in minima considerazione la condizione di particolare fragilità dei soggetti interessati che vengono trattati come pacchi postali e trasferiti senza alcuna valutazione delle condizioni individuali né alcuna specifica preparazione».

E ritengono grave anche che in questa occasione non si sia salvaguardata la continuità assistenziale per questo tipo di pazienti», con disagi per le loro famiglie «già abbondantemente in questo ultimo anno caratterizzato dalla crisi pandemica».

Il Centro per l’autismo della GeNa è l’unico accreditato nel Nord Sardegna, ma viene svuotato. E per il Pd «diventa reale ora il rischio che la decisione presa metta in grave difficoltà un centro che rappresenta una eccellenza nel panorama assistenziale del Nord Sardegna, oppure, come minimo, costringa questa struttura ad una dolorosa rivalutazione della pianta organica a causa della imposta riduzione delle prestazioni sanitarie erogate». A questo proposito i consiglieri comunali e regionali denunciano che c’è una incredibile sproporzione del budget attribuito alla sanità privata su base territoriale che arriva a un rapporto di 10 a 1 a favore dell’area cagliaritana».

All’assessore alla Sanità Nieddu e al sindaco Campus «chiediamo che riferiscano sull’accaduto e che svolgano ogni azione possibile affinché l’Ats revochi immediatamente il provvedimento e studi ogni possibile soluzione per garantire la continuità assistenziale ai soggetti interessati».

L’altro ieri un altro paziente autistico di 27 anni, e sono quindi sette, doveva essere dimesso dalla GeNa, ma il padre si è rifiutato e la struttura continuerà ad accoglierlo finché non verrà risolto diversamente il suo caso. (r.cro.)

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