Una nuova vetrata per la chiesa di San Nicola a Ozieri

OZIERI. Si arricchisce di una bellissima vetrata dal titolo “La gloria dei santi” la chiesa del quartiere San Nicola ad Ozieri. Il pregevole lavoro, reso possibile dal contributo economico della...

OZIERI. Si arricchisce di una bellissima vetrata dal titolo “La gloria dei santi” la chiesa del quartiere San Nicola ad Ozieri. Il pregevole lavoro, reso possibile dal contributo economico della Fondazione Sardegna e da alcune donazioni di privati, verrà ufficialmente presentato domani e impreziosisce la struttura parrocchiale.

Il trittico, composto da un elemento centrale largo quanto tutta la navata e due laterali più piccoli, è stato progettato dalla OTC di Cagliari, realizzato dalla ditta Eredi Michele Mellini di Firenze con la tecnica Tiffany, la più celebre lavorazione artistica del vetro e posizionato in maniera magistrale dalla Coop. Spes di Ozieri. Riporta in primo piano le immagini dei santi patroni rispettivamente della parrocchia, San Nicola, di Ozieri, Sant’Antioco e dell’Italia, San Francesco. «Abbiamo voluto inserire, tra gli altri, anche i santi che sono legati al nostro territorio o che fanno riferimento alla nostra isola – ha detto don Ledda, parroco del quartiere – ed è così che troviamo Edwige Carboni, Antonia Mesina ed Elisabetta Sanna». La presenza di Karol Woityla e padre Massimiliano Kolbe oltre alla celebrazione di due santi molto amati nel cristianesimo attestano anche l’evocazione di due periodi simbolo del Novecento come il crollo del blocco comunista in Europa e il periodo buio del nazismo con le grandi sofferenze causate nei lager. Altra figura presente è Gianna Beretta Molla, una pediatra italiana deceduta nel 1962 e canonizzata nel 2004 da Papa Giovanni Paolo II che, pur malata di un tumore all’utero, decise di portare avanti la gravidanza rifiutando le cure che avrebbero causato danno al feto e sacrificando così la propria vita per quella del nascituro.

«Questo lavoro sarà un libro aperto per la comunità e spiegheremo ogni volta quale significato portano le figure rappresentate – ha continuato Don Ledda -. Con un po’ di buona volontà e impegno le cose si possono realizzare». La vetrata si aggiunge all’organo centenario che fa bella mostra in chiesa, acquistato da un rigattiere e restaurato in modo encomiabile con il contributo dell’8x1000.

Francesco Squintu

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