La Nuova Sardegna

Sassari
Verso i Candelieri

Gremio degli Ortolani, passaggio di bandiera tra padre e figlio

di Luca Fiori
Gremio degli Ortolani, passaggio di bandiera tra padre e figlio

Matteo Antonio Ruiu, 21 anni: «Da piccolo guardavo babbo dalla finestra, oggi voglio vivere le sue stesse emozioni»

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Sassari «Voglio vivere quello che vive babbo». Aveva appena sei anni Matteo Antonio Ruiu quando disse queste parole alla mamma, affacciato alla finestra a guardare il padre Giovanni andare alle cerimonie del Gremio degli Ortolani. Lo vedeva uscire, seguire il Gremio, vivere quei momenti e sentiva il desiderio di essere al suo fianco.

Da quel desiderio è iniziata una storia che il 14 agosto vivrà il suo momento più emozionante. Matteo, oggi 21 anni e studente di Ingegneria, fa parte del Gremio dal 2011. Giovanni, 52 anni, ne fa parte dal 1978. La mattina del 14 agosto l’obriere maggiore passerà la bandiera al nuovo obriere e sarà Giovanni a consegnarla al figlio. Un passaggio che per lui vale una vita intera.

«Consegnare la bandiera a mio figlio è come consegnarla alla sua generazione. Sapere che la tradizione continuerà attraverso di lui è motivo di grande orgoglio», racconta Giovanni, visibilmente emozionato. Nel 1991 era stato lui a ricevere la bandiera e nel 1992 l’aveva passata a suo padre, Gavino Antonio Ruiu, scomparso un anno fa. Quel ricordo renderà il 14 agosto ancora più intenso, la bandiera che Giovanni aveva ricevuto da giovane tornerà idealmente a raccontare la storia della sua famiglia, passando ora nelle mani della terza generazione.

«Nel Gremio si può entrare da quando si può camminare», dice Giovanni. Matteo lo ricorda bene: «Da piccolo mi affacciavo alla finestra e guardavo babbo che andava alle cerimonie con il Gremio. Volevo stare con lui. Dissi a mamma: “Voglio vivere quello che vive babbo”». Nel 2011, a sei anni, è entrato nel Gremio e da allora quella passione è diventata parte della sua vita. Oggi, a 21 anni, sente tutta la responsabilità di quel ruolo: «Sono orgoglioso di avere questa responsabilità per un anno. Far parte del Gremio significa portare avanti una cultura nata più di 700 anni fa. È un vero orgoglio».

Le origini degli Ortolani affondano infatti nel 1300, sul colle di Valverde, e da allora la storia del Gremio si è intrecciata con quella di Sassari e della sua gente. Sette secoli dopo, quella tradizione continua a vivere anche attraverso un ragazzo di 21 anni che studia Ingegneria e guarda al futuro, ma che sa di avere tra le mani qualcosa che viene da molto lontano. Giovanni vede nel figlio la certezza che quella storia non si fermerà. «In un mondo sempre più tecnologico, dove tanti valori stanno scomparendo, passare la bandiera a mio figlio e sapere che la tradizione va avanti è motivo di orgoglio».

È questo il filo che lega padre e figlio, una tradizione che non rimane ferma nel passato, ma trova nei giovani la forza per continuare. Dal nonno Gavino Antonio a Giovanni, da Giovanni a Matteo: tre generazioni, una sola storia. Il 14 agosto la bandiera passerà ancora una volta di mano. E con lei passeranno memoria, responsabilità e futuro. Per Giovanni sarà il momento di lasciare, per Matteo quello di raccogliere. E in quel gesto ci sarà molto più di un semplice cambio di consegne: ci sarà un padre che affida al figlio ciò che a sua volta aveva ricevuto dal proprio padre. Settecento anni di storia racchiusi in una bandiera e affidati, ancora una volta, a nuove mani. Quelle di Matteo.

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