Sassari, a scuola fiori e festa a sorpresa per la vigilessa

SASSARI. La divisa, in fondo, è solo un sottile involucro di legalità. È fatta di maglie molto larghe, quando si parla di rapporti umani e sentimenti. L'affetto e la riconoscenza l'attraversano andando dritti al cuore. Ciò che è successo ieri nella scuola elementare di Via Washington, vale la pena di essere raccontato.Ultimo giorno di scuola, ore 8,30. Davanti alle strisce pedonali, con il suo cappellino, pantaloni e giacca blu, paletta rossa e bianca e fischietto al collo, c'è l'assistente capo Giovanna Simula. Da molti anni è l'angelo custode di piccoli e vivaci pedoni, dirige un traffico di cervelli famelici che ogni mattina vanno a nutrirsi a scuola. La vigilessa conosce i bioritmi dell'ingresso scolastico: sa perfettamente che quella mattina, alle 8, si presenterà il solito papà super puntuale. E sa che alle 8,29 comparirà l'immancabile mamma trafelata e in perenne ritardo. Un sorriso, paletta alzata, e via libera per la volata in classe. La vigilessa è una presenza rassicurante anche per i genitori, una sentinella di sicurezza. Così ieri mattina la dirigente scolastica Maria Grazia Falchi, le maestre, i genitori e soprattutto i bambini, le hanno riservato una bellissima sorpresa. Con una scusa l'hanno chiamata nel cortile interno: «Venga, corra, sta succedendo il finimondo». E quando l'agente è entrata, ha visto di fronte a sé centinaia di persone che l'applaudivano. Poi tre bambine le hanno consegnato un mazzo di girasoli, e altri scolari le hanno donato disegni, letterine e pensieri. Lei ha distribuito baci a tutti. Impossibile, per Giovanna Simula, restare a ciglio asciutto. Mai si sarebbe aspettata che una scuola intera le volesse così bene. (lu.so.)

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