Ritratti di Sardegna, la magia di un'isola nelle foto di Alessandra Garau

SASSARI. La fotografia per lei non è un lavoro, né una passione, ma uno stile di vita. Attraverso l'obiettivo Alessandra Garau, sassarese di 38 anni, racconta il senso di appartenenza alla sua terra e alla sua gente. Lo sfondo nero delle sue foto fa emergere in modo straordinario i volti, i dettagli delle mani o degli abiti. «Il mio approccio del tutto autodidatta con la fotografia è iniziato una decina d'anni fa - racconta Alessandra Garau -, anche se ho sempre subìto il fascino dei rullini, della carta lucida e delle mani di mio padre che maneggiavano a livello amatoriale una vecchia analogica. Avere una macchina fotografica tra le mani è il mio privilegio e reputo una vera fortuna vivere in una terra che regala emozioni e che dopo ogni uscita mi fa ritornare a casa arricchita e fiera d'appartenerle. A tutto questo sono immensamente grata, scattare per me è un evadere dai confini invisibili che stringono e appiattiscono il modo di vedere generale e cerco in tutto rispetto di narrare attraverso un otturatore. Le mani raccontano, i volti parlano ed il mio nero cuce prepotentemente loro una veste d'orgoglio». (Alessandra Garau su Instagram) (a cura di Federico Spano)

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