«Il mio entusiasmo per vincere»
Gavino Masia
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Sebastiano Pinna Parla Seba Pinna, nuovo allenatore del Portotorres
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PORTO TORRES. Sono trascorsi pochi mesi da quando Sebastiano Pinna ha lasciato il calcio giocato. Pinna con la maglia turritana ha all'attivo una vittoria nel campionato di Eccellenza e due Coppa Italia regionali. Chiamato la scorsa estate a guidare il settore giovanile del Portotorres, da domenica mattina è anche il nuovo tecnico della formazione maggiore, che disputa la seconda stagione consecutiva serie D. «Oggi incontrerò per la prima volta da allenatore la prima squadra - dice l'ex mediano di Cagliari e Torres -: chiaramente cercherò di capire le dinamiche del gruppo, ma soprattutto voglio trasmettere entusiasmo dopo l'ultima trasferta negativa sul campo di Budoni. Non bisogna abbattersi, insomma, ma continuare a lavorare credendo nelle nostre potenzialità». Questa estate, dopo la rinuncia a Rosario Affuso, era trapelato il suo nome come nuovo allenatore. «L'unico contatto lo scorso giugno col presidente riguardava esclusivamente la richiesta di coordinare la ricostruzione del settore giovanile. Ho rivestito questo ruolo con entusiasmo, pur tra tante difficoltà logistiche, e la cosa più importante è che ho potuto lavorare con ragazzi che hanno sposato subito un progetto mirato alla valorizzazione del vivaio in prospettiva della prima squadra». Quali programmi, ora, per la serie D? «Immediati, perché la prima scadenza è domenica con la gara esterna sul campo di Anzio. C'è ovviamente poco tempo per preparare questa partita, ma voglio sottolineare alcune certezze che riguardano il mio modo di operare. Mi piacciono le squadre che giocano con grande intensità e determinazione, che vanno in campo sapendo quali obiettivi deve raggiungere». Apporterà sostanziali modifiche tecnico-tattiche alla formazione? «Porterò avanti quelle che sono le mie idee, dialogando con gli atleti e cercando di trovare un punto d'intesa per quello che dobbiamo fare come collettivo sul campo». Il suo è un ingaggio stagionale o qualcosa di più duraturo? «Non ho parlato né di soldi né di durata del contratto, è un'occasione per mettermi in discussione su un palcoscenico che ritengo importante. Mi metterò a disposizione della società e del presidente, che ringrazio per l'opportunità che mi ha dato». Obiettivi particolari da raggiungere? «Mi piace vivere alla giornata, ottenere il massimo risultato possibile partita dopo partita. Domenica contro l'Anziolavinio, per esempio, è come se fosse una finale: bisogna tornare a casa con punti pesanti».
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