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Cazzola: dall’Olbia al salto in serie A

Cazzola: dall’Olbia al salto in serie A

Il centrocampista veneto giòcò una ottima stagione in C2, ora è all’Atalanta

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OLBIA. “Occupa tutto il centrocampo: anticipa gli avversari e, quando non lo fa, blocca il loro gioco. Grande debutto”. Parole dalle pagelle della “Nuova” del 1 settembre 2008. La partita era Olbia-Sambonifacese 0-1, clamoroso tonfo casalingo alla prima giornata dei bianchi costruiti per vincere la C2. Il giocatore così tanto elogiato era Riccardo Cazzola. Quattro anni dopo, il centrocampista è finito in serie A. In molti lo avranno visto, mercoledì scorso, lottare a centrocampo: indossava la maglia dell’Atalanta, combatteva con i mediani del Milan. Mica male.

Che Cazzola avesse talento, insomma, si era visto fin dal suo debutto con la maglia dell’Olbia, in quella partita disgraziata. “La Nuova” ne parlò bene, e ricevette critiche. In molti (anche grandi esperti di calcio, con un passato di tutto rispetto nelle categorie professionistiche), dissero che quello non era un buon giocatore e che il giudizio positivo era sbagliato.

Poco conta. Ciò che conta è che l’Olbia, allora guidata da Franco Rusconi, aveva azzeccato l’acquisto. Cazzola, partita dopo partita, divenne uno de punti di forza dell’Olbia che poi conquistò i playoff, persi al primo turno con l’Alessandria.

Una piccola soddisfazione, oggi, per quella società, fallita per non aver onorato i debiti con i giocatori e più ancora con i fornitori.

Cazzola, chiusa la parentesi oliese, ha sempre giocato tra l’ex C1, la serie B e la serie A. Una bella carreria, per il ventisettenne di Verona.

Playoff nazionali. Tornando all’Olbia di quest’anno, la squadra adesso attende solo il 3 giugno, data della prima partita degli spareggi nazionali per la conquista della serie D. Un’attesa lunga, che costringerà i bianchi (ai quali verranno concessi dei giorni di riposo) a cercare squadre con cui poter disputare delle amichevoli di un certo livello (l’Arzachena ha accettato).

Poi l’attenzione sarà tutta rivolta al girone A dell’Eccellenza laziale. È da lì che uscirà fuori l’avversario dell’Olbia.

Tre formazioni si giocano il secondo posto che dà diritto ai playoff nazionali. Rieti, Pisoniano, Albalonga. Le prime due hanno 58 punti, la terza ne ha 57.

Mancano ancora tre partite alla fine dell’Eccellenza laziale, non ci sono scontri diretti e solo l’Albalonga, nell’ultimo turno, affronterà una big: l’Ostia Mare che ha già vinto il campionato con i suoi 67 punti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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