Rinasce il Tavolara I vecchi dirigenti ripartono dalla Terza
Lo storico presidente Deiana rimette in campo i verdi «L’obbiettivo è ricostituire il nostro settore giovanile»
OLBIA. I riflettori non sono più quelli di una volta. Quando si era ormai abituati a solcare il Tirreno, ai tempi della serie D. Oppure quando si sfidava l’Olbia nel derby di Eccellenza, fino all’anno scorso. Il sogno del Tavolara, quest’estate, si è trasformato in un vero e proprio incubo, con la mancata iscrizione al campionato, a opera dell’ex presidente Pitta, che ha di fatto cancellato 58 anni di storia.
Un epilogo triste, che in molti non hanno mandato giù. Ed è per questo che il Tavolara è risorto nel giro di poche settimane. Tutto grazie a quella passione gratuita e disinteressata di alcuni vecchi dirigenti. In primis Pinuccio Deiana, fondatore del club biancoverde nel lontano 1954. Insieme a un gruppo di amici, il dirigente olbiese, un simbolo del calcio cittadino, si è messo al lavoro. E così è riuscito nell’intento di rifondare la società, con il nome di Gruppo sportivo Tavolara 1954. L’avventura riprenderà dall’inizio, da una serie a cui non si era più abituati: la Terza categoria. Ma questo non conta, perché l’importante è che il cuore del Tavolara non cessi di battere. E in attesa dell’inizio del campionato, che prenderà il via presumibilmente il 14 ottobre, la nuova società ha nominato il suo presidente: Antonio Pinna, da sempre nel mondo del calcio cittadino. Pinuccio Deiana è anche stavolta il presidente onorario, mentre Mario Careddu il vicepresidente. Ma nel nuovo gruppo c’è anche Raimondo Pisanu, ex segretario tavolarino, insieme a suo figlio Pierpaolo. Antonello Pau, invece, si occuperà di ricostituire il settore giovanile, mentre il mister sarà Gigi Bagatti, tavolarino doc, che ha già allenato numerose squadre di Terza .
«Non discutiamo su ciò che è stato, ma su ciò che sarà – spiega il neopresidente Pinna -. Abbiamo un gruppo formato da più di 20 ragazzi, che da 10 giorni ha iniziato la preparazione. Era importante non far scomparire un pezzo di storia sportiva. Ringraziamo di cuore il sindaco Gianni Giovannelli e l’assessore allo Sport Gesuino Achenza, che ci sono stati molto vicini. Per me è un onore essere il presidente del Tavolara».
Soddisfatto e impaziente di iniziare una nuova avventura, Pinuccio Deiana può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Perché il Tavolara è salvo. «Ora ci concentriamo sulla prima squadra – spiega -. Ma il nostro intento è quello di riformare il settore giovanile». Il Tavolara, sponsorizzato dai fratelli Mossa, si allenerà e giocherà al campo Meloni, al Fausto Noce. Ma con tutta probabilità anche al campo sportivo di Berchiddeddu.
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