L’Olbia aspetta un Selargius da battaglia
Serie D: subito un derby per i bianchi, al “Bruno Nespoli” per l’esordio arriva la squadra guidata dal figlio di Zeman
OLBIA. Si scrolla di dosso qualsiasi cosa che faccia male. Ansie, pensieri, batticuori. Lei vuole arrivare al debutto serena e concentrata, carica come una molla e soprattutto così famelica da mettere paura. L’Olbia è come una studentessa al suo primo giorno di scuola: vuole subito fare una buona impressione per cominciare al meglio un lavoro lungo e piuttosto complicato. Questo pomeriggio, alle 15 allo stadio Bruno Nespoli, per la nuova Olbia del nuovo Pierluigi Scotto sarà un momento importante. Sarà il secondo debutto di fila in serie D, il ventitreesimo della sua storia, e l’inaugurazione del campionato dei 110 anni dalla fondazione.
Anche stavolta si comincerà con un delicatissimo derby, sempre contro il Selargius. Ma a differenza di un anno fa, quando vinse 2 a 0 fuori casa, l’Olbia oggi esordirà subito davanti al suo pubblico. Tantissime le attese, per un club che si candita a un ruolo da protagonista. La società guidata dal presidente Pino Scanu ha infatti prima scelto un allenatore molto ambizioso, Pierluigi Scotto, e poi ha rivoluzionato la rosa con l’arrivo di una folta pattuglia di volti nuovi. Tra questi c’è lui: Giuseppe Mastinu, 23 anni da compiere, attaccante, uno dei colpi più importanti del mercato.
«Come stiamo? Carichi e con tanta voglia di rivalsa dopo la sconfitta in Coppa Italia», esordisce sicuro Mastinu. Il 2 a 1 rimediato domenica scorsa a Budoni (sua ex squadra) brucia ancora, ma questa settimana l’Olbia ha fatto di tutto per voltare pagina. Perché adesso bisogna affrontare il Selargius di Karel Zeman. «Abbiamo imparato e ci impegneremo per non ripetere certi errori – continua l’attaccante -. Ora pensiamo al campionato. Giocheremo contro il Selargius, ho letto che è una squadra giovane e anche sfrontata. Conosco pure diversi suoi giocatori, è un gruppo con buone qualità che sicuramente proverà a metterci in difficoltà».
Per frenare le fantasie del Selargius, l’Olbia dovrà però giocare come vuole Scotto. «Il mister ci chiede aggressività, vuole una squadra corta e sempre attenta. Così le qualità verranno fuori e troveremo i giusti spazi – aggiunge Giuseppe Mastinu -. Mi sto trovando bene con lui. È un allenatore che studia ed è molto preparato tatticamente».
Giuseppe Mastinu sa bene di essere uno degli uomini più attesi della nuova Olbia. E sa anche di avere accanto una squadra di buon livello. «Lavoreremo per toglierci delle soddisfazioni, ma con umiltà. Le laziali sono forti, ma noi potremmo essere la sorpresa. ».
Dario Budroni
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