Hockey, settimo scudetto per le campionesse dell’Amsicora

Le ragazze dell'Amsicora festeggiano lo scudetto

Serie A1, travolta a Roma la Butterfly con il punteggio di 5-1 L’entusiasmo di Roberta Lilliu, al primo titolo da allenatrice

CAGLIARI. Le ragazze dell’Amsicora conquistano il settimo scudetto della loro storia, la matematica certezza è arrivata ieri a Roma dove la squadra di Roberta Lilliu e Luca Sanna ha travolto la Butterfly col punteggio di 5-1(Delfina Granatto 3, Federica Carta, Enrica Mascia) nella sesta e penultima giornata di ritorno del campionato di serie A1 femminile di hockey su prato. Grande euforia di tutto l’ambiente amsicorino, Roberta Lilliu è emozionata e non lo nasconde. “Come non esserlo, questo tra l’altro per me è il primo titolo da allenatrice – dice – Ho avuto a che fare con un gruppo di ragazze fantastiche, tutte dalla prima fino alla diciassettesima hanno dato prova di essere prima di tutto un gruppo eccezionale sia dentro che fuori del campo ,e sottolineo la parola gruppo perché sappiamo bene come negli sport di squadra se non ce l’hai non vai da nessuna parte. In tutte le partite le ragazze, dalle più esperte alle più giovani, hanno sempre avuto l’atteggiamento giusto aiutandosi e parlandosi l’una con l’altra e sicuramente questo è un grande pregio. Penso che Il principale segreto del successo è quello di avere azzeccato la preparazione, abbiamo iniziato gli allenamenti nel mese di luglio e devo dare atto al nostro preparatore atletico Fabio Figus, figura molto esperta in ambito sportivo non soltanto nell’hockey su prato, di avere lavorato davvero benissimo portando ciascuna giocatrice ad esprimersi ai massimi livelli sin dalle prime partite, è stato davvero eccezionale il suo contributo e veramente tanto di cappello a lui. Ma anche la società va elogiata perché ci ha aiutato a poter contare sempre e soprattutto nelle gare fuori casa, cosa non semplice, su tutte e diciassette le giocatrici”.

La stagione. “Sin dall’inizio – dice Lilliu – ci siamo espresse a livelli altissimi, e se proprio abbiamo sbagliato una partita è stata quella casalinga con l’Argentia dove da una situazione di 3-1 a nostro favore ci siamo fatte rimontare sino al 3-3. Impossibile dire chi è stata la più brava perché tutte indistintamente hanno recitato la propria parte, ora la nostra stagione non è finita perché ci attendono le finali di Coppa Italia a Cernusco il 25 e 26 maggio, e la Challenge 2 in Europa a Vienna il 7 giugno, manifestazioni dove vogliamo dire la nostra perché non siamo ancora sazie”.

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