«Lo spirito-Dinamo c’è già Venezia è un nuovo step»

Basket. Gentile e Gandini commentano il primo test stagionale contro Milano Stasera alle 19,30 Banco di nuovo in campo per la chiusura del “City of Cagliari”

INVIATO A CAGLIARI. Voglia di tornare a giocare dopo un’astinenza infinita, ma anche curiosità di mettersi alla prova dopo quasi un mese di lavoro. Su tutto ci sarà ancora da lavorare, ogni aspetto va rodato e migliorato, ma di certo le basi della nuova Dinamo sembrano decisamente solide, sia come impostazione tecnica che a livello di mentalità.

La buonissima sgambata di giovedì sera contro l’Olimpia Milano, nella prima giornata del torneo City of Cagliari, ha restituito all’Italia del basket una partita vera dopo cinque mesi, anche se di precampionato e per di più senza pubblico sugli spalti. E al popolo biancoblù ha regalato spunti interessanti per iniziare a “pesare” la squadra che si appresta ad affrontare il suo undicesimo campionato di fila nella massima serie.

«Erano così tanti che sembravano una squadra di calcio», hanno ironizzato alcuni giocatori del Banco a proposito del roster infinito dell’Ax Armani Exchange, con coach Ettore Messina che durante i quaranta minuti ha scoccato tutte e quindici le frecce a sua disposizione. Nonostante un’assenza importante (l’ultimo arrivato Tillman) e qualche acciacco (Kruslin fermo ai box), i ragazzi di Gianmarco Pozzecco hanno proposto un tipo di basket già decisamente riconoscibile.

«C’era da una parte una gran voglia di tornare in campo dopo una vita senza partite vere – ha detto Stefano Gentile, uno dei migliori in campo –, dall’altra anche la “curiosità” tipica di questa fase della stagione, quando dopo tre o quattro settimane di allenamenti non vedi l’ora di metterti alla prova. Volevamo vedere a che punto siamo fisicamente e di squadra. Secondo me è stata un’ottima prova, i carichi sono stati pesanti e li abbiamo sentiti sulle gambe. Giocavamo con una squadra che ogni pochi minuti poteva mettere in campo un diverso quintetto da Eurolega, quindi è stato certamente un buon punto di partenza. Chiaramente siamo soltanto all’inizio».

Gentile, autore di 16 punti con 4/5 da oltre l’arco, e con all’attivo una striscia di 10 punti consecutivi nel terzo periodo, si sofferma sull’apporto dato dalla panchina, in particolare dal centro “di scorta” Luca Gandini. «Ha fatto un grande lavoro contro Hines, che è da anni il miglior centro dell’Eurolega, dimostrando di poterci dare una grande mano. Sono contento per lui e per tutti gli altri, l’atteggiamento è stato ottimo. Nel finale abbiamo provato a vincere e anche questo servirà, perché la mentalità vincente la si allena sempre, dalle garette di tiro in allemento, alle amichevoli».

«Stefano esagera ma i suoi complimenti mi fanno davvero piacere – gli risponde Gandini –. Le sue parole confermano quello che già penso di questo gruppo. Ovvero che è composto da grandi persone, che si aiutano e hanno un obiettivo comune. Se pensiamo che siamo soltanto a fine agosto, direi che è un ottimo segnale».

Per il centro triestino classe 1985, che dopo una vita in A2 ha assaggiato per la prima volta la massima serie nell’ultimo campionato, con la maglia di Varese, un’opportunità da cogliere al volo. «Il lavoro sta andando nella giusta direzione – dice Gandini –, io personalmente non giocavo una partita addirittura dal 26 gennaio e quindi c’era anche un po’ di emozione, volevo capire se ero ancora capace di giocare. Passato questo scoglio continuiamo a lavorare, con la certezza che siamo sulla strada giusta. Sono davvero contento della scelta che ho fatto venendo a Sassari».

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