Mariotti fa i conti: «Il Carbonia oltre le ambizioni»

La matricola della serie D ha messo insieme 33 punti e guarda ai piani alti della categoria

CARBONIA. I punti sono 33 in 20 giornate, con 9 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte. I gol all’attivo sono 33, solo 26 quelli al passivo. Sono numeri incoraggianti, che mettono il Carbonia in una posizione invidiabile, certamente imprevedibile per una matricola che deve pensare alla salvezza: «Quando è cominciato il campionato – dice mister Marco Mariotti, allenatore dei biancoblu – era logico come neopromossa aspirare alla salvezza, tanto più con una squadra fatta di giovani dei quali molti non abituati a giocare a questi livelli. Ora abbiamo 33 punti, un quinto posto dopo i risultati di oggi, mancano quattordici gare al termine della stagione e visto dove siamo non possiamo non aspirare a tenere e migliorare questa posizione, sarebbe buona cosa raggiungere i play off, lo merita la squadra, lo meritano questi ragazzi che hanno dato tanto per tutto il campionato finora e che devono continuare ad impegnarsi al massimo per mostrare tutto il loro valore». Continua Mariotti: «Questa è una compagine di ottimi atleti, alcuni evidentemente sottostimati, sono convinto che se continueranno a mostrare le loro capacità fino al termine saranno in grado di ambire a buone carriere e non solo in serie D. Credo che nella vita bisogna essere ambiziosi, sognare, e lavorare per rendere i sogni realizzabili». Peccato solamente che lo spettacolo si sia tenuto lontano dagli appassionati della città. E non solo per il virus: è irrisolta la questione stadio: «L’aspetto importante, quello per cui io mi sono impegnato – sottolinea Mariotti – è un progetto che partendo dal calcio giovanile faccia crescere un sistema intorno a questa squadra. Bisogna creare una struttura attraverso la quale valorizzare le risorse del territorio, non credo che il solo Cagliari sia sufficiente ad offrire un percorso professionalizzante ai tanti ragazzi che amano giocare a calcio. Ci sono i campi, come Giba, Villamassargia e Santadi dove forse è meglio pensare ad un campo in sintetico, ci sono o vanno formati, allenatori in grado di far crescere i ragazzi. Se questo processo si avvia io ci sono».

Carlo Floris

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