Dinamo più forte del Covid-19 Cremona deve arrendersi

Grande impresa dei sassaresi che escono alla grande dalle due settimane di quarantena Privi di Spissu e Katic (positivi) e Treier (infortunato), i biancoblù tirano fuori l’orgoglio

SASSARI. Un solo allenamento di gruppo per ritrovarsi, quaranta minuti per costruire una vittoria che vale doppio. Più forte del Coronavirus, delle assenze e di una condizione atletica fiaccata da due settimane di quarantena, la Dinamo batte la Vanoli Cremona nell’anticipo della nona giornata di ritorno. Al PalaSerradimigni i sassaresi di Gianmarco Pozzecco raschiano letteralmente il barile e ottengono un successo prezioso sia per la classifica che dal punto di vista mentale.

Gli assenti. Le “formazioni” le fa il Covid-19, che toglie di mezzo da una parte i due play Spissu e Katic (sono loro, insieme al baby Re, i giocatori contagiati), e dall’altra Cournooh. Sassari ha fuori anche Treier, alla Vanoli manca il finlandese Palmi.

I presenti. In casa Banco ci sono però Stefano Gentile, il redivivo Massimo Chessa e l’ubiquo Jason Burnell, che si alternano nel portare palla e costruire gioco. E c’è il gruppo, che ancora una volta è il punto di forza dei sassaresi: i biancoblù mandano in doppia cifra sei giocatori sui sette disponibili e con la condivisione delle responsabilità riescono ad arrivare alla meta confermandosi – nonostante tutto – l’attacco migliore del campionato.

Un avvio complicato. Chessa parte in quintetto come spalla di Gentile, i biancoblù sono inevitabilmente “legati”, non riescono a produrre un gioco fluido e mandano sul ferro cinque triple di fila. La Vanoli attacca bene il ferro (5-10 dopo 4’30”), poi Gentile sblocca l’attacco sassarese, ma i problemi principali sono dall’altra parte del campo: Mian fa sempre canestro e l’ingresso di Poeta dà ulteriore brio ai lombardi (17-23). Nel frattempo è entrato Kruslin, Poz manda in rotazione anche Happ e il divario si assottiglia, anche se alla prima sirena il Banco ha subito troppo, 26-29.

Fuochi d’artificio. Pozzecco punta sulla coppia Bendzius-Happ, ordina la zona e i dividendi vengono riscossi subito: Cremona si impantana, la Dinamo corre e in meno di 2 minuti arriva un break di 9-0, dal 26-31 al 35-31. Il timeout di Galbiati non cambia l’inerzia, Bilan rileva Bendzius e con le due torri la Dinamo accelera ancora: Happ è scatenato, Bilan entra in partita e il break si allunga sino al 15-0: a 6’35” sul 41-31 Galbiati è costretto a spendere il secondo timeout. Si sblocca anche Chessa, che infila la tripla del 46-34 a metà periodo, mentre Kruslin piazza dall’angolo la bomba del +15, 51-36. Cremona trova fiato con le triple di Mian e J.Williams, ma la Dinamo procede a tutto gas e arriva a metà gara sul 56-42.

Sofferenza e controllo. Al rientro in campo Cremona prova a sparigliare i giochi alzando l’intensità difensiva e trovando anche qualche chiamata fortunata da parte degli arbitri. Gli ospiti si mettono in ritmo e dal 59-42 tornano prepotentemente in partita, risalendo a -7 con Mian che firma il canestro del 64-57 a 5’47”. Dal timeout viene fuori un Banco schierato a zona che riprende quota, anche se Cremona non molla (69-62). Pozzecco manda Burnell a portare palla e inserisce Happ: l’assetto con tre lunghi premia la Dinamo, che riprende il largo con 6 punti consecutivi di Bilan (75-62), chiudendo il parziale sul 77-65. La partita è ben lontana dall’essere finita: Cremona continua a fare canestro e acquista ancora più fiducia. L’attacco sassarese si inceppa, tra tiri sul ferro e palle perse banalmente, Barford e compagni rosicchiano punti e anche senza fare nulla di straordinario risalgono dall’82-70 all’82-77.

Ci pensa Krule. A 5’01” dalla fine c’è il timeout, poi arrivano un po’ di pressione difensiva e soprattutto due triple da un quintale l’una di Kruslin. Barford non si arrende ma a chiudere i conti i è ancora l’esterno croato, che fa ancora centro da lontano per il 95-84 finale. Un successo che vale davvero doppio.

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