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Torres, ora è durissima: per salvarsi serve vincere in casa della capolista – La situazione

di Andrea Sini
Torres, ora è durissima: per salvarsi serve vincere in casa della capolista – La situazione

I sassaresi non sfondano il fortino del Gubbio: la sfida per evitare i playout si gioca domenica 26 ad Arezzo

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Sassari Il gol non arriva, la vittoria neppure, la salvezza è ancora tutta da conquistare. La Torres non riesce a battere il Gubbio, vede evaporare il match point salvezza e finisce per complicarsi non poco la vita. Intanto però la Sambenedettese ha vinto, mentre il Bra ha perso. Ora la prospettiva, per evitare il rischio dei playout, è di dover andare a strappare almeno un punto ad Arezzo nell’ultima giornata di campionato, in casa della co-capolista, che proprio contro la Torres si giocherà la vittoria del campionato. Ma potrebbe non bastare, perché la Sambenedettese giocherà in casa di una Vis Pesaro già tranquilla della propria posizione in zona playoff. E dunque i sassaresi, per evitare di venire raggiunti (e dunque superati, in virtù della differenza reti negli scontri diretti) dovranno provare a vincere in Toscana. Un bel guaio.

Match stregato

Non che la Torres non ci abbia provato, anzi. Per l’ennesima volta la squadra di Alfonso Greco ha raccolto complessivamente meno di quanto seminato, con il pareggio numero 19 della stagione che non rende merito alle occasioni costruite. Ma dall’altra parte i sassaresi hanno trovato un Gubbio estremamente solido e sornione, che ha saputo più volte smorzare il ritmo della Torres e non ha mai disdegnato le sortite offensive, costringendo di fatto i rossoblù a un atteggiamento più guardingo.

Buoni propositi

Greco deve rinunciare a Nunziatini, sostituito da Zanandrea, e sul fronte offensivo punta su Sorrentino nel ruolo di centravanti, sostenuto da Sala e Di Stefano. I primi a bussare dalle parti di Krapikas sono proprio Sorrentino e Sala. Al 10’ Di Stefano fa gridare al gol con un bel tiro a girare che sfiora l’incrocio dei pali, il Gubbio risponde tre minuti dopo con una percussione di Ghirardello, chiuso bene in uscita da Zaccagno. Al 15’ l’estremo difensore umbro compie un miracolo sul tocco sotto misura di Baldi, da un calcio piazzato di Mastinu. La Torres sale di giri, ci prova dalle fasce e per le vie centrali e al 24’ Sala sfiora il palo con un bel sinistro dai 20 metri. Il gol sembra ormai nell’aria, invece il Gubbio stringe le maglie della difesa e riesce a disinnescare i sassaresi. La squadra di Greco pazienta, fa girare la palla e in chiusura di tempo torna a farsi pericolosa, con Di Stefano che prima si vede ribattere un tiro al volo da centro area, poi costringe Krapikas in angolo con un insidioso tiro a giro.

Assalti inutili

Si va al riposo sullo 0-0 e la necessità impellente di fare gol. La Torres dovrebbe alzare il ritmo ma gli umbri sono bravi a riprendersi il centrocampo e a tenere tutto sotto controllo, con Costa che prova la conclusione di testa. Al 15’ arriva la grande occasione per i rossoblù, con un clamoroso break di Mastinu, che semina avversari partendo da centrocampo, si presenta tutto solo davanti alla porta ma non riesce a ipnotizzare Krapikas. Arrivano due minuti di fuoco, con la Torres ch e crea scompiglio in area con Sala: il Gubbio balla ma non cede, salvato anche dalla buona sorte. Anche il tifo dell’Acquedotto sale di tono, ma il Gubbio tiene botta e si fa anche vedere in avanti.Si procede a strattoni, Sorrentino colpisce la traversa di testa ma partendo da posizione irregolare. Si procede a strattoni e il match resta di fatto apertissimo, con Di Stefano che al 33’ impegna severamente Krapikas da fuori e il Gubbio che dall’altra parte replica con un tiro cross che mette in seria difficoltà la difesa torresina. Zaccagno evita la beffa sul tiro di Podda, poi c’è solo da recriminare.

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