Cuochi d'Italia, William Pitzalis si arrende solo al Veneto

Lo chef del Cagliari Calcio battuto nella finalissima della trasmissione condotta da Alessandro Borghese

SASSARI. Il sogno di William Pitazalis si è infranto nei minuti di recupero. A vincere la finalissima della trasmissione “Cuochi d’Italia” su Tv8 è stata la rappresentante del Veneto, Patrizia del Ponte, che si è aggiudicata il titolo col punteggio di 36 a 33 contro lo chef del Cagliari Calcio che ha degnamente rappresentato la Sardegna nel “cooking show” condotto da Alessandro Borghese.

Partito a fari spenti, William Pitzalis aveva conquistato credibilità nel corso delle puntate e giovedì sera aveva sorpreso tutti aggiudicandosi la semifinale battendo il rappresentante dell’Emilia Romagna con la sua trippa alla cagliaritana accompagnata da cicoria, aglio e peperoncino. L’avversaria di ieri però si è rivelata insormontabile, in una prova nella quale i due concorrenti dovevano preparare un menù regionale con un primo e un secondo. William, 44 anni, prima della finale ha regalato ai due giudici Gennaro Esposito la maglia del Cagliari Calcio, poi si è impegnato al massimo andando però sotto già nella manche di apertura. Ha preparato in diretta un piatto di “maccarrones de punzu”, gnocchi fatti a mano in diretta, conditi con una salsa di carne di maiale, noce moscata, vino e bacche di ginepro, accompagnato da una spolverata di pecorino anche sul bordo del piatto. Una prova giudicata da entrambi i giudici tecnicamente ineccepibile ma con poco cuore e poca personalità. Entrambi i giudici lo hanno valutato con un 8 per un totale di 16 punti, mentre la rivale ha strappato un punto in più con un risotto con le interiora di pollo.

Nella seconda e decisiva manche William Pitzalis ha provato a recuperare lo svantaggio proponendo uno dei suoi piatti del cuore, i “buccones de vervecche”, bocconcini di pecora avvolti nella pancetta e mantecati nella pompia. Piatto a lui molto caro perché «l’ho imparato durante il servizio militare, quando i commilitoni nuoresi tornavano da casa e mi portavano la carne di pecora insegnandomi come si cucinava». Un’idea molto coraggiosa che gli ha fruttato 17 punti, per un totale di 33, ma in questa prova la rivale ha sfoderato il meglio proponendo il suo petto d’anatra germanata all’amarone. Piatto che le è valso anche una segnalazione nella Guida Michelin del suo locale “Al segnavento” di Zelarino, nei pressi di Venezia, e che ha colpito nel segno anche in questa trasmissione: un 10 e un 9 i voti assegnati dai due giudici e punteggio finale che ha visto il Veneto prevalere sulla Sardegna per 36-33. William Pitzalis non è così riuscito a ripetere l’impresa di Marzia Aroffu, cuoca di Oristano, ma può consolarsi con una bella avventura insieme a grandi chef vissuta fino all’ultimo.

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