Migrazioni parallele Uomini e uccelli nel Mediterraneo

Presentato il progetto pluriennale “Overlap” all’Asinara Le rotte che si sovrappongono dall’Africa al Nord Europa

SASSARI. “Aprono le ali/scendono in picchiata atterrano meglio di aeroplani/cambiano le prospettive al mondo/voli imprevedibili ed ascese velocissime/traiettorie impercettibili/codici di geometria esistenziale”. Impossibile non farsi risuonare in testa “Gli uccelli” di Battiato, pensando al workshop internazionale che per tutta la prossima settimana porterà all’Asinara artisti, scienziati e alcuni giovanissimi rifugiati provenienti dalla Nigeria, dal Mali e dalla Guinea a riflettere sulle tante similitudini tra le migrazioni degli uccelli e quelle umane.

È l’obiettivo di “Overlap”, (in italiano “sovrapposizione”), un progetto pluriennale promosso dall’associazione Senza Confini Di Pelle, dall'Ente Parco dell'Asinara e dal Gruppo Umana Solidarietà che gestisce il Sistema di protezione per richiedenti asilo (Sprar) del Comune di Sassari, e che ha tra numerosi partner locali, nazionali e internazionali anche il Living Theatre di New York e Medu-Medici per i diritti umani. Oltre al contributo della Regione e della Fondazione di Sardegna, del Centre Chorégraphique National de Nantes e al patrocinio dei Comuni di Sassari e Porto Torres. «L’idea è nata durante una giornata trascorsa con i ragazzi dello Sprar di Sassari – ha spiegato ieri nel corso della presentazione il direttore del Parco dell’Asinara, Pierpaolo Congiatu –. Nel corso di una loro visita all’Osservatorio faunistico nell’ex diramazione carceraria di Tumbarino abbiamo avuto una sorta di intuizione, ci siamo accorti che le rotte degli uccelli monitorati erano sovrapponibili a quelle di chi parte dall’Africa Subsahariana e attraversa il Mediterraneo diretto in Europa». Prende forma così l’idea del progetto “Overlap”, che, come sottolinea Dario La Stella, presidente di Senza confini di pelle «si propone di mettere in relazione discipline scientifiche e artistiche per riflettere, da un punto di vista non politico ma biologico, sulla funzione evolutiva della migrazione e sulla necessità antropologica che spinge gli individui ad andare a vedere come si sta oltre i propri confini».

La scelta dell’Asinara non è casuale. Sull’isola, infatti, è attivo da oltre vent’anni un osservatorio con «circa 140 specie inanellate e 240 osservate, compresi anche uccelli che si pensava non passassero in Sardegna», dice il responsabile dell’osservatorio, Danilo Pisu, e aggiunge: «con i ragazzi dello Sprar analizzeremo le varie specie, la fisiologia del volo, vedremo da dove vengono, quali sono le rotte preferenziali, dove si fermano, come utilizzano le isole del Mediterrano e le oasi del deserto». Il workshop, che si svolgerà in gran parte all’aperto, in punti suggestivi dell'isola, da Fornelli a Tumbarino, da Cala Reale a Cala d'Oliva, non è però solo un incontro tra addetti ai lavori. La giornata conclusiva, sabato 1 giugno, è infatti aperta al pubblico e sarà un modo per presentare alcuni dei risultati di “Overlap” attraverso “Overtrekking” (inizio alle 15), una passeggiata performativa nel corso della quale verranno realizzati interventi di danza, musica, teatro.

Durante la settimana di workshop, inoltre, sarà girato un video documentario, che sarà presentato nei prossimi mesi. Rientrano, infatti, all'interno di Overlap, che avrà una durata triennale, una serie di eventi performativi, espositivi e scientifici in diversi paesi europei: una mostra fotografica, uno spettacolo di danza, articoli scientifici e convegni.

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