Tutti pazzi per la panada tra degustazioni, arte e musica

Quando si dice Panada si dice Oschiri: sabato la grande kermesse

Quando si dice Panada si dice Oschiri. La regina indiscussa delle sue tavole - e marchio distintivo - è sua maestà la panada, un piatto unico della tradizione gastronomica sarda, un involucro di pasta che racchiude un ripieno a base di carne, verdure e aromi. Diverse le varianti. A quest’ultima sabato (20 luglio) è dedicata la Sagra della Panada. Si tratta della XIX edizione di una sagra realmente in simbiosi con il Comune e il territorio che la esprime. In Sardegna, quando si dice Oschiri, la prima parola che viene pronunciata è sempre panada. Appunto. Un accostamento naturale, logico e automatico per chiunque. L’originalità e la capacità riconosciuta alle donne oschiresi nel produrre il capolavoro gastronomico chiamato panada è unanimemente riconosciuta. Perché gli oschiresi ne fanno dono costante in tutte le visite fuori paese, perché le preparano e le fanno degustare come trofei per gli ospiti che vanno a trovarli. Perché, a Oschiri, non può esistere una cerimonia, anche la più piccola e la più informale, senza panadas, perché è l’unico Comune in Sardegna che ha un proprio sistema imprenditoriale-commerciale rappresentato da ben nove produttori. La panada è una costante che plasma l’ospitalità oschirese e i suoi riti e che dà voce a questo lembo di terra a metà strada tra Sassari e Olbia, ai piedi del Monte Limbara.

La XIX edizione della manifestazione inizierà alle ore 18.30 con l’apertura degli stand dei produttori oschiresi di panadas e dei tanti stand di artigianato sardo che arriveranno, per l’occasione, da tutta l’isola. La Pro Loco, organizzata su tre postazioni, accoglierà i visitatori con un assaggino di panadas e un buon bicchiere di vino oschirese. Tanta musica itinerante lungo il corso e il centro storico prima e dopo il concerto principale delle ore 22. Quest’anno allieterà la serata la cantante Luisanna Fresu, oschirese doc. Sul palco sarà accompagnata dal gruppo Boghes. Oltre alle panadas i vari stand offriranno il meglio dell’artigianato sardo: dalle maschere del carnevale barbaricino alle ceste, dal sughero al coltello tradizionale e tanto altro ancora da scoprire. La sagra, inoltre, offre anche l’occasione per visitare il MuseOs, Museo Archeologico ed Etnografico, di via Roma. Un sabato sera unico tra gastronomia, musica e cultura quello offerto da Oschiri. E, così, dando un morso alla panada si potranno gustare tutti i sapori di un territorio fiero di averla come simbolo. Si sprigioneranno i sapori antichi, radicati nel tempo che raccontano un popolo e il suo territorio.

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