“Stintino Holidays” ospitalità senza confini

Le facce sorridenti di chi arriva a Stintino per trascorrere le ferie, ma anche quelle pensierose di chi si presenta per cercare una opportunità di lavoro stagionale. E poi il viso triste di chi ha...

Le facce sorridenti di chi arriva a Stintino per trascorrere le ferie, ma anche quelle pensierose di chi si presenta per cercare una opportunità di lavoro stagionale. E poi il viso triste di chi ha perso una occasione, di chi vorrebbe raccontare di un amore finito o non trovato, di un pensiero che viaggia fino a una terra lontana dove ha lasciato la famiglia tra povertà e sofferenze. Sono i volti della campagna sociale “L’ospitalità non ha confini” lanciata da due giovani di Stintino Fabrizio Contini e Davide Assaretti con la partecipazione dei fotografi Edoardo Simula e Andrea Milia.

L’iniziativa è inserita nell’ambito del progetto “Stintino Holidays”e quei foto-ritratti dei turisti stranieri, di varie nazionalità, sono diventati immagini reali per sensibilizzare sul tema dell’immigrazione, dell’ospitalità e dell’accoglienza. Insomma, un modo per “metterci la faccia” contro la campagna di odio che ogni giorno viene alimentata, anche e soprattutto sui social.

«Abbiamo scelto un messaggio soft ma per noi molto importante – racconta Fabrizio Contini – non siamo alla ricerca di una esposizione politica (anzi, razzismo o fascismo non rientrano proprio nel concetto di politica), ma semplicemente vogliamo dimostrarci esseri umani. Cosa che dovrebbero fare anche le aziende, le attività e le associazioni (alcune lo stanno già facendo) al costo di rischiare qualcosa in termini economici e di immagine».

Tutto nasce dalla tesi di laurea di Fabrizio che due anni fa ha concluso il corso di studi in Scienze della comunicazione e ha messo in piedi il progetto turistico “Stintino Holidays”. Quindi l’intesa con Davide Assaretti ha elaborato l’idea di dare vita a una rete di operatori.

Il passo verso la proposta di un turismo esperienziale - che sia eco-sostenibile e responsabile - è stato breve e fin troppo semplice, perchè sentito e collegato alla cultura e alle tradizioni del borgo.

«Immaginiamo un nuovo modello di management del sistema turistico – dice ancora Fabrizio Contini – caratterizzato da un approccio integrato, cooperativo, con una visione unitaria e positiva, capace di favorire una crescita sostenibile del proprio territorio».

Stintino ospitale, con una grande responsabilità sociale, forte sulle cose semplici: «Lavoriamo per creare una comunicazione univoca di promozione turistica e per accompagnare Stintino nel mondo digitale – conclude Fabrizio –; per fare questo aggreghiamo eventi, attività ed enti attorno a quattro itinerari che possano presentare le opportunità offerte durante ogni periodo dell’anno e non solo d’estate».

La campagna sociale ha raccolto tanti consensi positivi che ora “girano” per il mondo. Stintino Holidays è già oltre i confini: attraverso la campagna sociale è stato possibile incontrare e conoscere persone, le loro storie, la loro cultura «e parlare anche del periodo storico che stiamo vivendo». E durante i dialoghi, c’è un argomento centrale che è sempre emerso: quello dell’ospitalità, specie di quella sarda e stintinese.

«Così abbiamo voluto lanciare il progetto fotografico – sottolineano Fabrizio, Davide, Edoardo e Andrea – “Hospitality has no boundaries” (L’ospitalità non ha confini) per ricordare e mettere in risalto il valore dell’accoglienza che ci ha sempre contraddistinto storicamente. Perchè l’ospitalità non ha confini geografici, non ha colore. E non ha barriere».



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