Manzini svela i misteri della sua scrittura

Domani il creatore di Rocco Schiavone inaugura la Fiera del libro di Iglesias. Incontri fino al 4

La Fiera del libro di Iglesias, giunta alla sua quinta edizione, si sposta quest’anno eccezionalmente dalle sue date canoniche di aprile e si terrà dal 1° al 4 ottobre a Iglesias, con tre giorni di pre-Fiera il 28-29-30 settembre. Nella giornata inaugurale del 1°ottobre alle ore 18:30, la piazza Municipio di Iglesias ospiterà il famoso giallista della scuderia Sellerio Antonio Manzini, che presenterà il suo ultimo romanzo della saga di Rocco Schiavone “Ah l’amore, l’amore”. L’evento si terrà nel rigoroso rispetto delle norme anti-contagio da Covid-19. Tra gli altri ospiti: il 2 ottobre Andrea Marcolongo con la sua ultima opera “La lezione di Enea”, i rappresentanti del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo, Giuseppe Civati, Gianluca Ales, Annarita Briganti, Daniele Serra, Daniele Mocci e tanti altri.

Per tutta la durata della manifestazione sarà possibile visitare al Museo dell’arte mineraria la mostra “Macchie di China” con gli autori dell’associazione culturale Chine Vaganti che incontreranno diverse realtà editoriali del panorama isolano. Grande importanza sarà rivolta a percorsi di formazione con una masterclass gratuita aperta al pubblico per ogni giornata di Fiera - con corsi di scrittura, di giornalismo investigativo e di stesura di articoli scientifici -, il coinvolgimento dei Circoli di Lettura del territorio e con vari incontri professionali tenuti da esperti di settore. La serata del 4 ottobre sarà dedicata al giornalismo d’inchiesta, con l’inaugurazione della prestigiosa partnership con il Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo under 30, per la prima volta in Sardegna, rappresentato dal vice-presidente, giornalista e redattore della trasmissione “Report” Stefano Lamorgese. Tra le novità di quest’edizione ci saranno le dirette web sui canali social dell’Associazione Argonautilus, così che tutti coloro che non potranno essere fisicamente presenti agli eventi li possano seguire online da tutto il Paese, e il programma “Radiofiera” (con due appuntamenti quotidiani in diretta dalle frequenze di Radio Arcobaleno Iglesias), fino alla filodiffusione delle principali presentazioni per le vie della città. «Molti modi diversi per restare sempre in contatto con quanto succede alla Fiera», dice Maurizio Cristella, promotore culturale e direttore artistico della Fiera del Libro. Ogni anno la Fiera sceglie un tema che incarna lo spirito di quell’edizione. Quest’anno è stato scelto “La parola crea mondi”. «I temi delle cinque edizioni della Fiera del libro di Iglesias possono essere letti come un percorso – spiega Cristella – quasi un viaggio collettivo, che dal tema di partenza, “La cultura al chilometro zero” (2016), ci ha condotti oggi a “La parola crea mondi”, una riflessione sul potere generativo e distruttivo della parola. Di questo vorremmo riflettere con i nostri ospiti e il nostro pubblico nei sette giorni della Fiera 2020, sperando di generare un fermento di idee che produca contaminazioni feconde».

La Fiera è ormai una realtà culturale consolidata. Qual è il vostro obiettivo per il futuro?

«Continuare questo viaggio e diventare, sempre di più, luogo di incontro, aggregazione e laboratorio di nuove idee. Coinvolgendo i nostri ospiti, le comunità del territorio, a partire dalla città di Iglesias e dagli altri comuni partner, fino alla più ampia comunità del web che quest’anno potrà seguirci in diretta sui nostri canali social. Lo spirito che ci anima, quindi, è quello di continuare a “Costruire” (già tema della Fiera del Libro 2018). Da qualche anno la Fiera è parte del Maggio dei Libri (iniziativa di promozione della lettura del Cepell secondo gli auspici del ministero per i Beni e le Attività Culturali) ed è valsa a Iglesias il titolo di Città che Legge, riconoscimento che ci riempie di gioia».

Verrà dato spazio ad autori famosi a livello nazionale, ma avete pensato anche a chi non ha raggiunto la grande notorietà.

«Esatto. Anche in quest’edizione del Festival ritorna la “Casa degli autori in Fiera”. Si tratta di uno spazio liquido, di condivisione, scambio e incontro per chiunque ha scritto un’opera e intende promuoverla. Un modo per cercare di dare visibilità soprattutto agli autori locali che avessero voglia di mettersi in gioco».

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