I registi affascinati dai paesaggi mozzafiato

OLBIA. Tre anni fa era stato avvistato e fotografato in mezzo alle campagne che circondano Olbia. Si era presentato di primo mattino, insieme ad alcuni collaboratori, a bordo di un van con i vetri...

OLBIA. Tre anni fa era stato avvistato e fotografato in mezzo alle campagne che circondano Olbia. Si era presentato di primo mattino, insieme ad alcuni collaboratori, a bordo di un van con i vetri oscurati. George Clooney aveva cominciato così la sua avventura in Gallura. Sulla pista del vecchio aeroporto di Venafiorita il regista e attore americano aveva tenuto un primo sopralluogo. Poi, con l’arrivo dell’estate, e dopo la lunga maratona per la selezione delle comparse, aveva dato il via alle riprese della miniserie tv Catch-22, della quale è regista (e attore) insieme a Grant Heslov ed Ellen Kuras. Per alcuni mesi George Clooney aveva preso in affitto una maxivilla a Puntaldia e, cercando di non dare troppo nell’occhio, aveva anche girato un po’ la Gallura in moto, innamorandosi del mirto e del formaggio pecorino. Sul set di Olbia, invece, aveva ricreato un aeroporto militare della seconda guerra mondiale, inscenando pure un finto bombardamento scatenato in una notte di fine giugno. Una produzione di altissimo livello e con uno dei personaggi più famosi al mondo, che adesso è seguita da un altro super lavoro. Un film, quello della “Sirenetta”, prodotto dalla Disney, destinato a diventare uno dei campioni di incassi dei prossimi anni. E anche questo girato in Gallura, una terra che, grazie ai suoi scenari mozzafiato e ai grandi spazi deserti e silenziosi, si presta particolarmente alle esigenze del mondo cinematografico.

Già in passato, comunque, la Sardegna e la Gallura avevano ospitato importanti set. Nel 2017, per esempio, a Porto Rotondo era stato girato “Loro” di Paolo Sorrentino e sempre in Gallura sono state girate alcune scene della trilogia “1992-1993-1994” con Stefano Accorsi. Numerosi, poi, i lungometraggi di genere vacanziero ambientati tra la Costa Smeralda e Porto Rotondo. Tra quelle passate alla storia sicuramente “La spia che mi amava” del 1977, il decimo capitolo della saga di James Bond girato nei dintorni di Porto Cervo. Per quanto riguarda il resto della Sardegna, tra i film più famosi c’è sicuramente quello girato nei primi anni Settanta nel golfo di Orosei da Lina Wertmüller: “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”. (d.b.)

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